Guamaggiore.

Finisce il regno di Cappai: «Non mi ricandido» 

Lascia dopo 27 anni da sindaco e oltre mezzo secolo in Municipio 

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Dopo oltre mezzo secolo trascorso tra i banchi del municipio, Antonio Cappai — per tutti “Nello” — chiude la sua lunga stagione amministrativa a Guamaggiore. Ex impiegato Asl, sindaco per un totale di 27 anni, vicesindaco per 9, consigliere per 10 e per cinque anni all’opposizione, ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime Comunali. «Ho 75 anni, è giusto ritirarsi e lasciare spazio ai giovani. Sono stato eletto per la prima volta l’8 giugno 1975, l’8 giugno di quest’anno saranno 51 anni esatti che lavoro in Comune. Credo di aver dato tanto alla mia comunità, che a sua volta mi ha fatto crescere culturalmente e politicamente» dichiara il sindaco uscente.

Il curriculum

Sempre candidato in liste civiche, solo una volta, nel 1985, creò una lista di partito e per sei voti non vinse le elezioni. Inizia a far politica a 19 anni, quando Nilo Naitza gli chiede di seguire la sua campagna elettorale. Nel 1975 la prima candidatura, convinto dall’allora Dc. «Devo tanto a Naitza e Francesco Aru, con cui sono stato consigliere e assessore. La politica ce l’ho nel sangue, anche mio padre è stato assessore. Avrei potuto fare altro nella vita, a me piace lavorare all’aria aperta, ma quando entri nella politica è difficile uscirne. L’importante è farlo sempre nell’interesse della gente», ricorda Cappai. Tanti i progetti realizzati negli ultimi cinque anni come il restauro e consolidamento della chiesa di San Sebastiano, la manutenzione degli impianti sportivi, degli immobili comunali, del museo e del Montegranatico, la realizzazione di un campo da padel, il restauro del campanile della Parrocchia, gli interventi di bonifica amianto nella scuola primaria. «La scelta più importante è stata quella di cercare di unire le forze genuine del paese. Ho pensato anche di poter realizzare qualcosa in campo turistico, come la scoperta di un nuraghe, che avrei voluto rendere fruibile durante la mia attività amministrativa. Per difficoltà burocratiche e finanziarie però non ci sono riuscito», racconta Cappai.

Il futuro

Il testimone ora però passa alle nuove generazioni. «Guamaggiore è tranquilla, eliminiamo l’invidia e non mettiamo i bastoni fra le ruote a chi ha voglia di lavorare. Lascio il paese migliorato, sperando di aver seminato bene fra i giovani. Lo lascio con quasi 5 milioni di fondi disponibili, di cui parte appaltati. Restano delle sfide aperte come la questione dei terreni comunali, l’apertura del nuraghe e il museo archeologico. C’è sempre tanto da fare», prosegue Cappai. Intanto si definiscono le liste in vista del voto del 7 e 8 giugno. Una cosa è certa: a Guamaggiore i giovani hanno voglia di mettersi in gioco. A contendersi la carica di sindaco saranno Nicola Caria, 43 anni, attuale vicesindaco e stretto collaboratore di Cappai nelle ultime tre legislature, e Ignazio Masala, 48 anni.

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