Bergamo.

Finge di essere il padre per rapire un bambino Arrestato all’oratorio 

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Bergamo. Si è presentato allo spogliatoio del campo di calcio dell’oratorio di Osio Sotto per ritirare uno dei bambini in attesa dei genitori alla fine dell’allenamento. Ma il piccolo, otto anni, non aveva mai visto quell’uomo, che è stato bloccato dagli allenatori e poi arrestato dai carabinieri. L’accusa è tentato sequestro di persona aggravato dall’aver agito ai danni di un minore. L’arrestato è un pakistano di 29 anni, incensurato, regolare in Italia e residente a Dalmine, non distante da Osio Sotto. L’episodio è di mercoledì scorso. L’uomo è arrivato al centro sportivo ed è entrato nello spogliatoio, dove i ragazzi erano stati fatti rientrare perché pioveva troppo forte. Quando gli allenatori - fra loro Ivano Pontoglio vicebrigadiere in congedo - gli hanno chiesto cosa volesse, ha risposto di essere arrivato a prendere il bambino, anche lui di origine straniera ma non suo connazionale, facendo il suo nome. Gli è stato chiesto di aspettare fuori la fine dell’allenamento e intanto è stato domandato al bambino se lo conoscesse. Ma il ragazzino non sapeva chi fosse. D’altra parte era evidente da subito non fosse suo padre, che lo staff della squadra conosce. Invitato ad allontanarsi, il ventinovenne ha finto di andarsene ed è rientrato da un altro spogliatoio, ma è stato bloccato sul campo. Gli allenatori hanno chiamato i carabinieri e a quel punto il ventinovenne non ha opposto resistenza: si è scusato, ma senza spiegare la sua azione. Il 14 febbraio, sempre a Bergamo, all’Esselunga di via Corridoni un uomo aveva tentato di rapire una bambina, strappandola con violenza ai suoi genitori.

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