Nuoro.

Festa per i nuovi sacerdoti 

Solenne celebrazione in Cattedrale: folla da Dorgali e Siniscola 

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La cerimonia è piena d’emozione. La si coglie subito sui volti e perfino sulle mani strette dei tre nuovi sacerdoti che guardano l’altare della Cattedrale di Nuoro e il vescovo Antonello Mura. Don Federico Bandinu, don Alessandro Sale e don Alessandro Mesina regalano alla Chiesa barbaricina una domenica di grande festa, capace di riempire il tempio. Tanti fedeli giunti da Siniscola e Dorgali, paesi d’origine dei nuovi presbiteri, affollano la Cattedrale già un’ora prima della messa solenne. Quando i tre giovani entrano nella chiesa al seguito del vescovo vengono accolti da un applauso, pur timido. Loro restano concentrati per il primo atto, ovvero la benedizione di calici e casule che indosseranno più tardi. “Deus bos vardet” (Dio vi protegga), augura qualcuno mentre il coro parrocchiale di Siniscola intona il primo canto e la nonna di don Federico, Angela Rosa, prende posto accanto ai familiari. Genitori, fratelli e sorelle dei tre giovani sono in prima fila quando la processione con tutti i sacerdoti della diocesi apre la concelebrazione solenne.

L’omelia

Il vescovo evoca gli apostoli. E rivolto a don Federico, di Siniscola, e ai dorgalesi don Alessandro Sale e don Alessandro Mesina dice: «Quale posto abita il Maestro nel vostro cuore? Vi prego di non dimenticare mai di porvi questa domanda. Vi aiuterà ogni giorno». E poi: «Non Lo troveremo solo in un luogo ma lasciandogli la possibilità di abitare in voi».

Accanto ai giovani sacerdoti la moltitudine di amici e parenti, giunti anche con i pullman, e i sindaci in fascia tricolore: Angela Testone di Dorgali, Gianluigi Farris di Siniscola, Emiliano Fenu di Nuoro, Pasquale Mereu di Orgosolo, Elisa Farris di Orosei e Giovanna Piredda di Sarule in rappresentanza anche delle comunità dove da diaconi i tre giovani sono impegnati come collaboratori parrocchiali.

Il vescovo richiama la scelta definitiva, «per sempre», fatta a Dio dai tre giovani. «Col vostro ministero, per favore, ricordateci che anche noi come credenti e ministri siamo pietre fuori misura e quindi come Gesù scartate dai costruttori di questo mondo. Anche voi lo sarete quando non rientrerete nella misura standard del conformismo, quando la vostra vita darà fastidio ai furbi, quando la vostra mitezza non vi vedrà arruolati in operazioni di forza e di prepotenza, quando cioè sarete pietre vive». E poi tutti i consigli necessari nel cammino pastorale che presto porterà i tre sacerdoti verso altre destinazioni, sempre provvisorie, in tempi – riconosce monsignor Mura – «non facili, di dubbi e paure che rischiano di mettere in crisi la fede, la fiducia in Dio». Da qui l’esortazione: «Mostrate quel volto che avete incontrato ma imparate anche a vedere il volto di Dio in coloro che incontrate». Il vescovo raccomanda esperienza spirituale e capacità di servizio. «Evitate pressapochismo, mettetevi in gioco. Sorprendeteci con la vostra umanità». Poi il rito dell’ordinazione, seguito dalla festa e dall’abbraccio gioioso che unisce tante comunità riunite nei locali parrocchiali di san Giovanni Battista.

Prime messe

Oggi prima messa per don Alessandro Sale nella chiesa di santa Caterina a Dorgali. Il 7 maggio nella stessa parrocchiale sarà la volta di don Alessandro Mesina. L’8 maggio don Federico Bandinu celebrerà a Siniscola.

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