Sarà solitaria la corsa di Federica Piras per la poltrona di prima cittadina di Gonnostramatza. Piras, ex vice-sindaca e attuale consigliera provinciale, capeggia la lista “T.R.A.M.A. di Comunità” e avrà come unico avversario il quorum del 40%. In caso di successo succederà a Maria Agnese Abis. Una decisione maturata nel tempo.
«Sento molto forte l’appartenenza a Gonnostramatza, al nostro territorio. Qua sono nata e ho scelto di vivere, lavorare e di stare – esordisce Piras – In questi mesi mi sono ascoltata e interrogata e ho sentito che era arrivato il momento di fare ancora, un altro passo avanti». Nel gruppo che la accompagnerà ci saranno Andrea Abis, Denise Atzori, Giulia Caboni, Sabina Mura, Fausto Piras, Michele Podda, Manuela Porcu e Gionata Sireus. «Gonnostramatza è una comunità viva, che chiede di essere ascoltata, accompagnata con visione e organizzata con metodo – prosegue Piras –. Il nostro gruppo nasce da un percorso condiviso e dalla volontà di dare continuità, metodo e nuova energia a un impegno già avviato. Unisce esperienza e nuove presenze infatti sono presenti tre persone che hanno già avuto esperienza amministrativa e altre sei che si affacciano per la prima volta a questo impegno». La lista T.R.A.M.A. è un richiamo a su Tramatzu, pianta caratteristica del paese. «Ma soprattutto – afferma Piras – è il modo in cui vogliamo prenderci cura di Gonnostramatza: territorio, relazioni, ascolto, metodo, azione. Un impegno serio, un filo che unisce ciò che siamo a ciò che vogliamo diventare e che tiene insieme passato e futuro. Intendiamo amministrare poggiando l’azione amministrativa su tre pilastri: programmazione, prevenzione e comunicazione». Unico avversario sarà il quorum. «Sappiamo – conclude Piras - che i prossimi anni porteranno sfide importanti e amministrare un piccolo comune richiederà sempre più capacità di programmare, collaborare e costruire opportunità. Abbiamo assunto questa responsabilità con concretezza e spirito di servizio, ma sappiamo anche che il futuro non può dipendere solo da chi si propone e chi amministra, la comunità cresce quando le persone partecipano e si sentono parte di un percorso comune e condiviso. Abbiamo bisogno della comunità, di partecipazione e fiducia».
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