Piazza Manno.

Ex carcere “in affitto” per 15 mesi 

Entro l’anno il bando per concedere l’edificio sino all’inizio dei lavori 

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In gergo tecnico si chiama “temporary use”: è la possibilità di dare una funzione provvisoria a un immobile pubblico durante il lungo tempo che separa la progettazione dall’avvio dei lavori. Ed è uno scenario che riguarderà anche l’ex reggia giudicale che, prima di accogliere gli uffici della Prefettura, dovrà attraversare un percorso lungo e articolato, destinato a protrarsi per diversi anni.

La concessione

«L’Agenzia è intenzionata a pubblicare verso la fine dell’anno un bando per la concessione in temporary use dell’ex carcere di Oristano, analogamente a quanto già fatto sull’ex carcere di San Sebastiano a Sassari e su altri beni a livello nazionale», fanno sapere dagli uffici del Demanio. L’obiettivo è chiaro: mantenere vivi gli spazi con eventi culturali, mostre e iniziative pubbliche, garantire presidio, ridurre i costi legati all’inutilizzo e nello stesso tempo evitare degrado ed abbandono. Un modo per restituire alla città un luogo simbolico, senza attendere anni. Non è un dettaglio secondario, considerando i tempi in gioco in città.

Il cronoprogramma

Lo scorso 25 febbraio, dopo l’aggiudicazione del concorso di idee al quale hanno preso parte 33 professionali da tutta Italia, il progetto è entrato nella fase operativa. L’idea vincitrice, firmata dal raggruppamento guidato da Politecna Europa, costituisce ora la base per la progettazione. L’investimento complessivo è rilevante: 22,7 milioni di euro, di cui circa 14,5 destinati ai lavori. Una cifra che impone procedure articolate e tempi necessariamente lunghi.

L’obiettivo è chiudere entro giugno la procedura negoziata per l’affidamento della progettazione vera e propria. Da quel momento si entrerà nella fase più complessa e lunga: quella del progetto di fattibilità tecnico-economica, con traguardo fissato entro l’anno. «Nei primi mesi del 2027, è prevista l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica. L’avvio dei lavori è previsto per il primo trimestre del 2028, per una durata complessiva di circa 3 anni, incluse le operazioni di collaudo», precisano dal Demanio.

Il futuro

Il trasferimento della Prefettura, fulcro della rifunzionalizzazione, si colloca quindi in un orizzonte che guarda al 2031. Cinque anni, nella migliore delle ipotesi. Un tempo lungo per lasciare chiuso un immobile nel cuore del centro storico. Da qui il senso del “temporary use” per circa 15 mesi: trasformare l’attesa in una fase attiva, evitando che il vuoto produca degrado.

A Sassari il Comune si è già candidato per gestire questa fase, mettendo in conto anche un canone, seppur contenuto (quello mensile posto a base di gara è pari 250 euro). Un passaggio che apre inevitabilmente una riflessione anche per Oristano: se a fine anno il Demanio dovesse percorrere la stessa strada, la città sarà pronta a farsi avanti per riaprire, almeno in parte, le porte della sua ex reggia giudicale?

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