Il salvamento a mare è partito lo scorso fine settimana nel Sinis. Finanziato con fondi regionali e di bilancio comunale, per circa 84mila euro, il servizio sarà operativo, dalle 10 alle 19, nei fine settimana del 18 e 19, 25 e 26 luglio, mentre dal primo al 30 agosto sarà garantito dal lunedì alla domenica; inoltre sarà assicurato nei weekend del 5 e 6 e del 12 e 13 settembre.
I bagnini
Sono state installate torrette di avvistamento a Is Arutas, Maimoni, Mari Ermi. A San Giovanni di Sinis la postazione si trova in una posizione più a nord rispetto agli anni passati, considerato che l’arenile nei pressi della torre spagnola non risulta ancora fruibile a causa delle scalinate danneggiate dal maltempo di marzo scorso. I bagnini in servizio sono otto, più uno reperibile in caso di necessità. È inoltre previsto, sempre a San Giovanni di Sinis, il riposizionamento delle due cime galleggianti, come punto di appiglio per i bagnanti in difficoltà. Anche in questo caso, la linea di salvamento nei pressi della torre verrà installata una volta che l’area ritornerà praticabile. «Stiamo lavorando per garantire un litorale sempre più sicuro e accogliente - dichiara il sindaco Andrea Abis – Lo scorso fine settimana abbiamo registrato un significativo aumento delle presenze sulle spiagge, a conferma dell'avvio del periodo delle vacanze. Il nostro obiettivo è garantire servizi efficienti e adeguati sia ai residenti sia alle migliaia di visitatori che scelgono il litorale di Cabras».
Il salvamento
Intanto ieri a Mari Ermi, una tragedia è stata evitata per un soffio. Un uomo di 75 anni ha rischiato di perdere la vita dopo essersi tuffato in mare per recuperare un pallone finito al largo. A causa dello sforzo fisico e delle difficili condizioni del mare, però, non è più riuscito a rientrare a riva. Fortunatamente, in spiaggia era presente un poliziotto della squadra nautica della Questura di Oristano che, senza esitare, si è tuffato per raggiungere il pensionato e riportarlo a riva. L’uomo era in gravissime difficoltà respiratorie. Le prime cure all'uomo sono state prestate da un'infermiera e da un operatore del 118 che si trovavano casualmente sul posto. Subito è arrivata un'ambulanza per trasferire l'uomo in ospedale per accertamenti.
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