Una squadra diversa nella rosa («Non è stato “tagliato” nessuno, sono state solo fatte delle scelte funzionali e ringrazio tutti i ragazzi per ciò che ci hanno dato», chiarisce coach Federico Manca), ma identica nello spirito e nella voglia di rispettare il principio fondamentale. L’Esperia si presenta ai nastri di partenza della Serie B Interregionale per il terzo anno senza proclami e con un mantra che l’allenatore ribadisce: «L’obiettivo è essere competitivi e farci trovare pronti», dice mentre il sole tramonta languidamente dietro il faro, oltre la baia di Calamosca, scenario scelto dalla società cagliaritana per la consueta presentazione informale della squadra.
Test di lusso
Mancano ancora una decina di giorni al via e venerdì per i rossoblù (dopo la fusione con l’Olimpia lo storico granata è stato sostituito, almeno per ciò che riguarda il basket) c’è l’amichevole di Sassari contro la Dinamo: «È un onore. Se ci hanno chiamato significa che lo ritengono un allenamento utile e questo significa che stiamo proseguendo nel nostro processo di crescita», dice ancora Manca. «Per noi sarà un modo provare le cose che facciamo in allenamento al cospetto di una squadra di due livelli superiore, con una fisicità capace di evidenziare i punti su cui dobbiamo lavorare e una intensità che ci porteremo dietro in campionato».
Il nuovo roster
Con i fratelli Giovanni e Luigi Zucca a fare da padroni di casa, sono giocatori e staff tecnico i più ricercati della serata. All’ottavo anno sulla panchina della squadra in cui in precedenza aveva giocato, Manca rappresenta una continuità tecnica che può essere considerata tra i valori di questa società: «Io lo spero, ma è un lavoro in crescita nel quale anche io mi sento in evoluzione. Ogni stagione ci mette alla prova con qualcosa di diverso e ci fa aggiungere un tassello. la continuità è nell’ambizione di tutti». Si spera sempre di aver migliorato il roster: «Credo di sì: abbiamo cercato di trovare incastri migliori, pensando a qualche problema dell’anno scorso. Siamo in fase di costruzione, ma tutto sommato ci siamo. Forse un tassello...».
Giovani e tifosi
Dietro la prima squadra il vivaio e il pubblico sono fondamentali: «Il settore giovanile ci soddisfa. Stiamo lavorando per cicli e il primo ha portato tanti ragazzi della Serie C a esordire in prima squadra. Adesso se ne apre un altro e abbiamo tanti giovanissimi che crescono forte. Abbiamo investito anche nei tecnici». E la gente. «Siamo in ascesa: l’anno scorso siamo passati dai 450 della palestra Esperia ai 1100-1200 di media, con picchi di 1600 per i playoff, del palazzetto. Il pubblico risponde bene, spetta a noi continuare ad attirare l’attenzione della città», conclude Manca.
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