Per studiare non è mai troppo tardi e farlo insieme consente di incoraggiarsi a vicenda. È successo tra figli e genitori che si sono diplomati in scuole diverse, ma anche nello stesso istituto, negli ultimi giorni. Roberta Cannas si è diplomata al liceo scientifico “Marconi-Lussu” di San Gavino e il padre Davide Cannas si è diplomato qualche giorno prima all’istituto Professionale e per lo Sviluppo rurale, nelle campagne di Villacidro in località Turrighedda. «Mia figlia – racconta Cannas – è venuta prima a seguire il mio esame orale, poi io ho seguito il suo: vuole ora studiare medicina all’Università. Nella mia vita ho svolto diverse occupazioni, ho lavorato anche alla Keller e ora per una ditta esterna per il Comune di Villacidro. Mi sono rimesso in gioco al serale dopo tanti anni.
Doppi coppia
Un’altra bella storia è quella di Roberta Cabriolu, 35 anni, e della mamma Margherita Concas, 62, che hanno seguito il corso serale e sostenuto insieme l’esame di maturità all’Agrario di Villacidro. Grande l’emozione: «Vengo da una famiglia di agricoltori che mi ha insegnato il rispetto per l’ambiente – racconta Cabriolu – e ho sempre voglia di mettermi in gioco. L’idea di riprendere gli studi è nata insieme, io gestisco un bed and breakfast di famiglia. Abbiamo un oliveto, un pescheto, un ciliegeto e siamo felici del nostro lavoro». Sulla stessa linea la madre, Margherita Concas: «Provengo da una famiglia che lavorava la terra. Con la legge regionale 28 abbiamo messo su un’azienda in località Funtanastadi. Mi sono iscritta all’Agrario perché vengo da questo mondo e al momento sono collaboratrice scolastica nella sede di via Farina. Sono stati anni bellissimi in una classe molto coesa. La commissione, presieduta dalla professoressa Emmanuela Cocco, ha ascoltato le storie dei candidati fianco a fianco con i docenti delle materie di indirizzo, Nicola Sedda e Matteo Accalai, che hanno accompagnato gli studenti-lavoratori negli ultimi tre anni del serale. Alla fine, l’abbraccio e la festa con tutti i compagni di classe. «Ho trovato candidati molto motivati – spiega la presidente di commissione, Cocco – sia al corso diurno sia al serale. Questa scuola ha grandi potenzialità, gli studenti amano la natura e lavorano in quest’ambito».
Studi ripresi
Per tanti studenti si è realizzato il sogno di proseguire gli studi interrotti tanti anni fa, come nel caso di Barbara Vacca di Villacidro: «Ho ripreso gli studi dopo 30 anni nel serale dell’Agrario. Lavoro nella calzoleria di mio marito e mi occupo soprattutto del pellame. Non è stato facile riprendere gli studi, ma ho trovato un bellissimo ambiente sia tra compagni sia tra i professori». Della stessa classe è Rosita Melis: «Sono di Gonnosfanadiga. Mia figlia è partita in Kenia per volontariato e ho deciso di riprendere gli studi. Lavoro in un panificio e ho scoperto che produrre il pane è un segno di identità e di una lunga tradizione. Sono felice del traguardo raggiunto».È felicissimo anche lo studente del serale Paolo Casti, di Villacidro: «Per trent’anni ho lavorato nel mercato dei fiori, ora in crisi a causa dello sfruttamento dei lavoratori soprattutto all’estero. La letteratura a scuola è stata una piacevole scoperta. Ho sempre amato a viaggiare e da ragazzo sono arrivato da Villacidro a Capo Nord in bicicletta». In questi anni gli studenti lavoratori sono stati seguiti da diversi docenti come l’agronomo Nicola Sedda: «In tre anni gli alunni sono maturati tantissimo e per alcuni di loro la scuola è stata un riscatto, perché ai loro tempi non era possibile studiare: è stata anche una rivincita personale».
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