In carrozza, si parte. Si viaggia verso il futuro. È iniziato il rinnovo tecnologico e la riqualificazione delle ferrovie a scartamento ridotto, sulla Macomer-Nuoro.
Due nuovi treni sono stati trasportati venerdì fino alla stazione dell’Arst di Macomer, provenienti da Cagliari, dopo aver attraversato tutta la statale 131 e la via centrale del capoluogo del Marghine.
Nei prossimi giorni, dopo le prove e la formazione del personale, le due nuove macchine inizieranno a viaggiare per rendere più agevoli i collegamenti fra Macomer e il capoluogo di provincia. Si tratta di nuovi treni che funzioneranno anche a idrogeno, quindi di ultima generazione, acquistati dall’Arst con un investimento regionale di 29 milioni di euro. I convogli fanno parte del rinnovo tecnologico delle ferrovie secondarie, che miglioreranno la sostenibilità e il comfort.
I nuovi treni, che all’inizio funzionano col sistema elettrico, andranno a sostituire gli attuali convogli a gasolio, ormai obsoleti.
«Si tratta di macchine dotate di tutti i comfort - dice il direttore generale dell’Arst, Carlo Poledrini - quindi comprese di servizi igienici e potranno funzionare anche con l’idrogeno, quando l’impianto di trasformazione e di rifornimento sarà pronto».
Intanto, da qualche qualche mese sono in corso i lavori per la realizzazione della centrale di produzione di idrogeno verde, tramite elettrolisi dell’acqua, con energia generata da fonti rinnovabili.
«La centrale di Macomer - dice Giovanni Mocci, amministratore unico di Arst - è molto più di un’infrastruttura energetica: è un investimento strategico che dimostra ancora una volta la capacità di Arst di innovare e permette all’azienda di assumere un ruolo attivo nella produzione di energia pulita.»
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