Probabilmente erano ubriachi mentre danneggiavano, con calci e pugni, l’auto di una famiglia davanti a un locale del Poetto. E quando il proprietario ha chiesto spiegazioni, è partita la feroce aggressione a lui e al figlio, intervenuto in soccorso del padre. Poi i due, nonostante le ferite, si sono rifugiati sulla vettura per allontanarsi, insieme a tre donne, ma, secondo le accuse, il gruppo di aggressori ha deciso di inseguirli a bordo di un suv, speronando l’altra auto e facendolo uscire di strada. I cinque occupanti della vettura hanno riportato varie ferite, anche gravi. Un pestaggio e un incidente avvenuti lo scorso aprile e che da ieri, a conclusione delle indagini della Squadra Mobile di Cagliari, avrebbero due presunti responsabili, finiti in carcere su ordinanza del giudice Luca Melis: i diciottenni Daniel Porcu di Quartu e Alessio Loddo di Monserrato sono stati accompagnati a Uta con l’accusa di tentato omicidio e lesioni personali in concorso, aggravati dai futili motivi. I due, difesi dagli avvocati Stefano Piras e Davide Mascia, entro lunedì compariranno davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia.
Racconti e video
I poliziotti delle volanti, avvisati di una rissa davanti a un locale del Poetto, e gli investigatori della Mobile, da subito al lavoro dopo l’incidente in via Lungo Saline e che aveva visto il coinvolgimento di un’auto pirata, si sono mossi nel silenzio coordinati nell’indagine dalla pm Diana Lecca. Grazie alle testimonianze di diverse persone, non solo delle vittime ma anche del personale del locale dove è avvenuto il pestaggio e di alcuni automobilisti, e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i poliziotti della terza sezione della Squadra Mobile, sotto il coordinamento del dirigente Davide Carboni, hanno pian piano ricostruito quanto accaduto lo scorso 27 aprile.
La grande paura
Due i momenti di autentico terrore vissuto da un 56enne di Quartu, dalla moglie, dal figlio maggiorenne, dalla figlia minorenne e da un’amica della ragazza. Il primo nel piazzale davanti a un locale nel lungomare Poetto. La coppia è arrivata prima di mezzanotte per prendere i tre giovani: l’uomo ha parcheggiato e cinque ragazzi, apparsi ubriachi, hanno sferrato dei calci alla vettura. Il 56enne ha chiesto spiegazioni e, come ricostruito dagli investigatori, è stato aggredito così come il figlio accorso in suo aiuto. La famiglia è poi salita in auto per scappare. Quando sembrava tutto finito, ecco l’inseguimento. Perché il gruppo (per ora sono stati identificati Porcu e Loddo, sicuramente i più attivi nel pestaggio e nell’azione successiva, a bordo di un suv) a bordo di una Ford, dopo manovre pericolose e urla con minacce di morte, ha speronato la vettura della famiglia facendola finire fuori strada, contro un palo dell’illuminazione pubblica nel Lungo Saline dopo l’incrocio con via Ponza. Dal veicolo ribaltato, i cinque occupanti sono stati soccorsi dal personale del 118: hanno riportato dai cinque ai trenta giorni di cura. Quattro delle vittime sono parti offese e sono assistite da Gianfranco Piscitelli.
Attaccabrighe
Alcune telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’aggressione e le fasi dell’incidente. E dalle varie testimonianze si è arrivati – questa la ricostruzione fatta dagli investigatori della Squadra Mobile e riportata nell’ordinanza di custodia cautelare eseguita ieri mattina – prima a Porcu, conosciuto come «Daniele di Quartu» e «attaccabrighe» e poi a Loddo. Da accertare eventuali responsabilità degli altri tre ragazzi presenti quantomeno durante l’aggressione davanti al locale del Poetto. Vista la gravità dei fatti e la pericolosità dei due giovani, il gip ha disposto la custodia cautelare. Davanti allo stesso giudice potranno fornire la loro versione dei fatti e difendersi dalle accuse.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
