Serie A.

dinamo, adesso è proprio finita 

La Virtus Bologna vince a Sassari e ufficializza la retrocessione  

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Dinamo Sassari 73

Virtus Bologna 80

Banco di Sardegna SS : Mar- shall 9 (3/5, 1/2), Buie 9 (0/3, 3/5), Macon 15 (3/7, 2/6), Zanel- li 8 (1/2, 2/3), Seck ne, Beliau- skas 4 (1/2, 0/2), Ceron 7 (2/2, 0/3), Casu ne, Vincini (0/1), Mezzanotte 2 (1/2), Thomas 6 (2/7, 0/1), McGlynn 13 (5/10). All. Mrsic.

Olidata Bologna : Edwards 8 (2/5, 1/7), Pajola 12 (0/2, 2/4), Niang 16 (3/9, 2/4), Smailagic (0/1, 0/1), Alston 3 (0/1, 1/5), Hackett 8 (0/1, 2/4), Ferrari (0/1 da tre), Diarra 6 (3/4), Jallow 5 (2/4, 0/1), Diouf 11 (5/5), Akele (0/1), Dos Santos 11 (2/2, 2/4). All. Jakovljevic.

Arbitri : Attard, Bartoli e Bongiorni.

Parziali : 13-14, 37-30, 52-60.

Note . Percentuali di tiro: Sassari 26/63 (8/22 da tre); Bologna 27/66 (10/31 da tre). Tiri liberi: Sassari 13/17; Bologna 16/21. Rimbalzi: Sassari 14 off 27 dif; Bologna 15 off 22 dif.

Sassari. The End . I campioni d'Italia espugnano il PalaSerradimigni (73-80 il finale) e condannano alla retrocessione la Dinamo. Ironia della sorte, Treviso sbanca Cantù, quindi il Banco di Sardegna ha avuto il destino nelle sue mani: battendo la Virtus Bologna e poi facendo il colpaccio a Brescia, sarebbe rimasta in Serie A, a scapito di Cantù.

La partita

La settima sconfitta di fila ha preso corpo dopo l'intervallo, dopo che i biancoblù avevano toccato anche il +9: break di 13-2 per la Virtus e discesa negli inferi. Alla fine il pubblico si è diviso in tre parti: chi ha fischiato, chi ha applaudito e sventolato sciarpe e magliette, chi ha accolto il verdetto senza sorpresa perché rassegnato da un paio di settimane.

Parla solo Mrsic

Occhi lucidi per il presidente Stefano Sardara, che è uscito dal PalaSerradimigni applaudendo il pubblico. L'unico a rilasciare dichiarazioni è stato l'allenatore Veljko Mrsic che ha fatto il mea culpa: «Dovevo reagire prima, già dopo il primo mese dal mio arrivo, e non chiudere gli occhi davanti a situazioni che non andavano. Dovevo prendere decisioni, anche sbagliando, ma prenderle, perché le cose non si aggiustano da sole».

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