Iglesias.

Dieci chili di cocaina sotto sequestro 

Duro colpo alla criminalità organizzata messo a segno dalla Polizia di Stato 

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Un duro colpo ai traffici della criminalità organizzata è stato messo a segno nel Sulcis Iglesiente. Un carico di ben dieci chilogrammi di cocaina purissima è stato intercettato e posto sotto sequestro al termine di un’articolata attività investigativa e di controllo del territorio che, nei giorni scorsi, ha visto impegnati gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Iglesias.

I servizi

L'operazione è il risultato dell'intensificazione dei servizi disposta dal questore Rosanna Lavezzaro, che ha rafforzato la presenza della Polizia di Stato sul territorio anche con l’invio di rinforzi per la stagione estiva. Sotto il coordinamento del vicequestore Giovanni Lopresto, gli investigatori hanno aumentato la pressione nei confronti della criminalità locale, riuscendo a intercettare quello che si è rivelato un carico di eccezionale entità.

La droga è stata rinvenuta nei giorni scorsi in una località costiera della zona: per ragioni di indagine ancora aperta non viene rivelata la località precisa. Si tratta di dieci chilogrammi di cocaina ad altissimo grado di purezza che, una volta immessi sul mercato e tagliati per la vendita al dettaglio, avrebbero potuto fruttare alle organizzazioni criminali oltre cinque milioni di euro. Un guadagno illecito che, grazie all'operazione delle forze dell'ordine, è stato completamente azzerato.

Ma il valore del sequestro non si misura soltanto in termini economici. Quei dieci chilogrammi di cocaina rappresentavano, infatti, migliaia di dosi destinate a raggiungere le piazze dello spaccio, con conseguenze devastanti per consumatori e famiglie. Per gli investigatori, l'operazione ha quindi consentito di centrare un duplice obiettivo: infliggere un pesante danno economico ai sodalizi criminali e sottrarre alla circolazione quello che viene definito un vero e proprio “strumento di morte”.

Più direzioni

L'indagine, però, è soltanto all'inizio e dovrà rispondere a interrogativi tutt'altro che secondari. Gli investigatori dovranno chiarire se quel carico fosse destinato al mercato sardo, ipotesi che farebbe confermare – come già emerso da indagini analoghe del passato, l'esistenza di una struttura criminale ben organizzata nell'Isola, capace di ricevere, custodire, lavorare e successivamente distribuire un'ingente quantità di cocaina purissima. Oppure, anche questo è già accaduto, se la Sardegna fosse soltanto una tappa del viaggio della droga verso altre destinazioni. Anche questa seconda ipotesi, tuttavia, presupporrebbe la presenza nel’Isola di una rete logistica composta da soggetti inseriti nell'organizzazione criminale.Non a caso, quella condotta dagli agenti del Commissariato di Iglesias rappresenta soltanto un tassello di un’inchiesta molto più ampia. Gli approfondimenti investigativi sono tuttora in corso e potrebbero far emergere collegamenti con recenti episodi che si sono verificati nel territorio, aprendo scenari finora insospettabili. Un'indagine destinata a varcare i confini dell’Isola, seguendo una pista che potrebbe condurre a un'organizzazione di ben più vaste dimensioni.

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