Palau.

Delitto Pinna, restituiti gli smartphone agli indagati 

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La Procura di Tempio ha disposto la restituzione dei telefoni sequestrati nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna. Sono stati completati gli accertamenti tecnici sugli smartphone degli indagati per favoreggiamento Rosa Maria Elvo (che aveva consegnato spontaneamente il suo telefono ai Carabinieri) e Luca Franciosi. È stato restituito anche lo smartphone ad un’altra amica dell’indagato per il delitto di Conca Entosa, Emanuele Ragnedda.

Restano a disposizione degli investigatori, invece, i dispositivi sequestrati allo stesso Ragnedda. L’inchiesta sul delitto del 12 settembre dello scorso anno è entrata in una fase decisiva. La pm Noemi Mancini ora attende gli esiti di tutti gli accertamenti affidati al Ris di Cagliari e ai consulenti informatici. Stando a indiscrezioni, i dati estrapolati dai telefoni di Elvo confermerebbero a pieno la sua versione dei fatti, la donna (difesa dall’avvocato Francesco Fùrnari) ha escluso qualsiasi coinvolgimento nel delitto.

Emanuele Ragnedda, da qualche settimana, dal carcere di Sassari invia segnali precisi sostenendio di essere stato aggredito dalla vittima e costretto a reagire. Sull sfondo resta il consumo di cocaina che lui stesso ha confermato nelle sue confessioni

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