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Deledda, pochi eventi e tante polemiche 

Irene Melis accusa: «Folklorizzare la scrittrice rischia di impoverirla» 

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Il premio “Maestra del folklore” alla scrittrice premio Nobel nel 1926, Grazia Deledda, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma la polemica sull'anno deleddiano va oltre il riconoscimento. A settembre inoltrato pesa l’assenza di un calendario da parte del Comune per celebrare i cento anni dal Nobel: l’assessora alla Cultura Natascia Demurtas fa sapere che non ci sarà. Al suo posto, singoli «importanti» appuntamenti ancora in fase di programmazione, a pochi mesi dalla fine dell’anno. Il tutto si somma alle contestazioni sul premio e al mancato coinvolgimento della Commissione consiliare Cultura che, né consultata né invitata, ha manifestato il proprio scontento.

Coro di critiche

Demurtas non replica. Nelle scorse settimane, aveva spiegato che l’assegnazione era stata «come sempre, presa e formalizzata dall'amministrazione comunale». Dichiarazioni già contestate dai consiglieri Bastianella Buffoni, Paola Siotto, il presidente della commissione Cultura Alessandro Murgia, Gabriella Boeddu. In merito, nell’Albo pretorio non figura alcuna delibera sui cento anni dal Nobel alla Deledda.

Peraltro, anche sul web sono arrivate prese di posizione piuttosto contrariate sulla scelta fatta dall’amministrazione comunale, come si evince leggendo i post dell’ex sindaco Mario Zidda e dell’ex dirigente regionale Felice Corda.

L’accusa

Ora a intervenire è Irene Melis, consigliera del Gruppo misto di Sinistra Futura: «Grazia Deledda non ha raccontato la Sardegna come una cartolina, ma una società. Possiamo scegliere di rappresentarla attraverso stereotipi rassicuranti, può sembrare una formula efficace, ma non abbiamo bisogno di folklorizzare Grazia Deledda per valorizzarla. Al contrario, rischiamo di impoverirla. La sua Sardegna non è un reperto da conservare sotto vetro, né un’immagine da confezionare per il consumo turistico. È una realtà umana. Credo sia necessario fermarsi a riflettere».

Il paradosso

Resta il mancato confronto in un anno di rilevante importanza, e la Commissione Cultura non viene convocata da mesi. Eppure, la stessa assessora Demurtas, nell’agosto del 2021, da vicepresidente della commissione, ne denunciava la mancata convocazione e l’assenza di una programmazione condivisa per il 150° anniversario della nascita della scrittrice. Il mancato confronto, per lei, allora, fu «la conferma del grave disinteresse della giunta».

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