Sanità.

Decine di posti letto in barella 

Dossier dei sindacati: a Sassari e Olbia gli “appoggi” sono stanziali 

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I manager sanitari li chiamano “gli appoggi” perché se si scrive posto letto (aggiuntivo) bisogna adeguare l’organico del reparto. Così mentre medici e infermieri diminuiscono, nel Nord Sardegna “gli appoggi” crescono a dismisura. Sono le barelle che da strumento di trasporto del paziente diventano letti di degenza e non per brevi periodi. Cgil Fp e Cisl Nord Sardegna hanno denunciato da tempo il problema del sovraffollamento dei reparti negli ospedali del polo ospedaliero sassarese e in Gallura. Le sigle sindacali ora hanno messo insieme i dati che sperano di fornire alla presidente della Regione, Alessandra Todde. alla prima occasione di confronto. La Cgil ha chiesto un incontro urgente con la presidente, annunciando (in caso di mancata risposta) un pacchetto di giornate di sciopero. Lo “studio" dei sindacati sul boarding (permanenza del paziente sulle barelle) parte da un dato, un certo numero (bassissimo) di “appoggi” è tollerato e indicato negli atti della Aou di Sassari. Il problema il numero delle barelle realmente presenti supera, talvolta di dieci unità, quello consentito.

Barelle fuori controllo

In una delibera si parla di due, tre “appoggi” per reparto. Ma la realtà è ben altra. Cardiologia ha una media di 12 barelle occupate, ma si è arrivati anche a picchi di 18. Il discorso riguarda anche lo spazio dell’Unità coronarica, le barelle vengono posizionate nelle stanze e in corridoio. Si parla di potenziali intralci per il carrello di emergenza. Hanno un numero uguale o superiore ai dieci “appoggi” tutte le Medicine (Patologia medica, Medicina Interna non si discostano). Le caposala dei reparti internistici hanno segnalato situazioni simili alla direzione sanitaria e alle Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria). Un capitolo a parte meritano i reparti di Neurologia e Ortopedia di Sassari. Le barelle servono, ma non c’è posto nelle corsie e nelle camere. Quindi gli specialisti devono girare negli altri settori del Santissima Annunziata per occuparsi dei pazienti che hanno in carico.

Pazienti sparpagliati

Dalla Clinica neurologica gli specialisti sono costretti a spostarsi, dopo essere usciti dall’edificio, negli altri comparti del polo ospedaliero. Si parla di una decina di “appoggi” in altri reparti, mentre Ortopedia ha cinque barelle collocate fuori reparto. Nel dossier dei sigle sindacali (Cgil e Cisl stanno insistendo sul punto da mesi) si parla anche del boarding nel Giovanni Paolo II di Olbia, in particolare del Pronto Soccorso. Durante la stagione estiva i ricoveri nel reparto sono un problema drammatico e gli specialisti (anche dei servizi di riferimento) lavorano in condizioni proibitive.

Ieri, intanto, i segretari della Cisl e della Cisl Fp Gallura, Bruno Brandano e Vittorio Masu hanno chiesto alla Regione un deciso cambio di passo, ponendo il tema del rapido insediamento del nuovo direttore della Asl di Olbia.

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