Dopo decenni di attesa, l’Alta Trexenta compie un passo decisivo verso l’irrigazione dei suoi campi. Nei locali della biblioteca comunale di Mandas, si è svolto un importante incontro tra il Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale e le amministrazioni comunali di Mandas , Guasila , Selegas e Guamaggiore , dedicato all’avvio del progetto di prefattibilità per portare l’acqua alle aziende agricole della zona. Si tratta di un momento storico per un territorio che, nonostante la vicinanza del lago Mulargia, è rimasto per troppo tempo senza una rete per distribuire l’acqua. Migliaia di ettari agricoli, soprattutto nelle zone collinari, non hanno mai avuto condotte irrigue, limitando la produttività delle aziende e il possibile sviluppo dell’agricoltura locale.
In campo
Il progetto nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Mandas, Siurgus Donigala, Suelli, Selegas e Gesico che, già nel 2017, avevano sottoscritto un protocollo d’intesa per avviare uno studio finalizzato a trovare soluzioni concrete per portare acqua alle campagne del territorio. Dopo anni di interlocuzioni e confronti, l’incontro di Mandas segna l’inizio della fase operativa: la redazione del progetto sarà coordinata dagli ingegneri e dai tecnici del Consorzio, con il coinvolgimento diretto delle amministrazioni comunali. «L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Comuni, Regione e cittadini – spiega Umberto Deidda, assessore alle Politiche agricole e Ambiente del Comune di Mandas –. Siamo molto soddisfatti perché ci troviamo davanti a un primo traguardo concreto dopo anni di lavoro. L’obiettivo è garantire pari opportunità agli agricoltori, creare condizioni di sviluppo sostenibile e combattere lo spopolamento del territorio. Continueremo a lavorare con tutti gli enti competenti per trasformare la prefattibilità in un progetto operativo che dia reale beneficio alle nostre aziende».
Il lago
La necessità di portare l’acqua all’Alta Trexenta è chiara da tempo. Con la creazione del bacino artificiale del Mulargia, nel territorio di Siurgus Donigala, gran parte della Sardegna meridionale ha potuto usufruire dell’acqua per uso agricolo e industriale. Paradossalmente, le colline a nord della Trexenta sono rimaste escluse, lasciando a secco migliaia di ettari. Il nuovo progetto punta a colmare questo vuoto storico, dando prospettive concrete a un territorio con un grande potenziale agricolo. La fase di prefattibilità servirà a definire tempistiche e metodi per portare l’acqua fino alle aziende, sostenendo le attività agricole e rilanciando l’economia locale.
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