Sestu.

Dal Comune il divieto di schiamazzi: cresce la polemica 

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Stop agli schiamazzi nel piazzale Campioni d’Italia 1969/’70 a Sestu. Ha fatto scalpore l’ultima ordinanza del Comune che “vieta tutti i giochi o sport collettivi o individuali non autorizzati, o bivacchi che creano disturbo alla quiete, o danneggiano il patrimonio”. Sestu si spacca tra i favorevoli e contrari: «a leggere l’ordinanza viene da pensare che si possono multare anche i bambini che giocano a pallone. Il diritto al riposo è sacrosanto, ma i ragazzi si ritrovano in piazzetta perché non hanno altro posto dove andare, servono politiche per questa fascia d’età», dichiara Gaia Ruggeri, della Consulta dei Giovani. E Eleonora Ardu continua: «capita di ritrovarsi in piazza anche a tarda sera tra amici, magari per due chiacchiere, una pizza. Ma senza per questo voler disturbare». «Solo perché pochi ragazzi non seguono le regole di civiltà, non bisogna impedire agli altri di stare in piazza», argomenta Valentina Collu, consigliera di Progetto per Sestu. D’altro canto chi abita qui fa notare che la zona in piena notte diventa il regno del caos: sgommate a tutta velocità, urla, e, peggio, gente che si arrampica sul tetto delle case più vicine al piazzale, o suona campanelli. «Questa ordinanza nasce dalle richieste degli abitanti che sono esasperati dalla situazione durante la notte», spiega la sindaca Paola Secci, «nessuno impedisce ai bambini di giocare nel piazzale, o ai giovani di ritrovarsi insieme, qui si parla di situazioni ben più serie». Di far rispettare il divieto si occuperanno le forze dell’ordine, ma la tolleranza zero dovrebbe essere solo per i maleducati e fracassoni.

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