Viabilità

Da Capoterra a Pula sulla 195bis 

Inaugurati gli ultimi tre chilometri del tratto a quattro corsie 

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«Ha impiegato più l’Anas a costruire questi tre chilometri di strada che Nostro Signore a realizzare il Creato».

Prima della benedizione dell’ultimo agognato tratto dell’arteria stradale che unisce Macchiareddu a Pula, il parroco di Capoterra, don Gianni Locci, tra il serio e il faceto ha detto ciò che in questi anni ha pensato qualunque automobilista costretto a percorrere quotidianamente la strada che unisce il capoluogo al resto della costa sudoccidentale dell’Isola.

Il taglio del nastro

Battute a parte, ieri finalmente è arrivato il taglio del nastro del tratto capoterrese della Nuova Sulcitana: una riapertura che rende la viabilità più veloce e sicura in attesa tuttavia del lotto che arriverà a Cagliari. Sino ad allora la strada non potrà considerarsi ultimata. Con il segmento in territorio di Capoterra ora sono 17 i chilometri di strada extraurbana che permettono di bypassare la vecchia Sulcitana: 180 milioni di euro il costo dell’intera opera.

Ieri durante la cerimonia è stato ricordato Michele Fuedda, l’operaio di Pula che lo scorso anno perse la vita mentre lavorava nel cantiere: sul guardrail è stato posizionato in sua memoria un mazzo di fiori.

Il tratto costiero

Tagliato il nastro dell’ultimo lotto della Nuova Sulcitana, l’attenzione dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu si è concentrata sui lavori cominciati lo scorso mese per riparare i danni provocati dall’uragano Harry lungo il tratto costiero. «Dal 2024 abbiamo lavorato a stretto contatto con Anas e amministrazioni locali per aprire nuovi cantieri e chiudere quelli avviati da tempo», il commento dell’esponente della Giunta Todde, «l’apertura di questi 3 chilometri permetteranno di avvicinare Cagliari a Pula. I tempi per il tratto costiero saranno rispettati: a fine luglio la Statale 195 sarà interamente percorribile nei due sensi di marcia».

Anas e i sindaci

Salvatore Campione, responsabile Anas per la Sardegna, ammette le difficoltà incontrate nel concludere l’opera: «Il percorso per realizzare gli ultimi 3mila metri è stato complicato, ma con la collaborazione della società Aleandri, di tutti i lavoratori e delle istituzioni siamo riusciti a rispettare gli impegni presi». Alla cerimonia, oltre al sindaco metropolitano Massimo Zedda, hanno partecipato gli amministratori delle città costiere che da anni fanno i conti con una viabilità con ancora non poche criticità. Unanime il pensiero dei sindaci Beniamino Garau (Capoterra), Angelo Dessì (Sarroch), Marina Madeddu (Villa San Pietro), Walter Cabasino (Pula) e degli assessori Carla Leori (Domus de Maria) e Giuseppe Murgia (Teulada): «L’apertura del tratto che unisce Capoterra a Pula è di sicuro importante, però servono interventi per mettere in sicurezza alcuni tratti pericolosi della Statale 195 e, soprattutto, per dare impulso al progetto che consenta alla nuova strada di arrivare sino a Cagliari».

Il ricordo

Era presente anche Carla Medau, ex sindaca di Pula, oggi capo di gabinetto dell’assessorato al Turismo, che ricorda la tragedia avvenuta lo scorso anno sul viadotto in costruzione: «Credo che questa giornata appartenga anche alla sua memoria, perché se oggi inauguriamo quest’opera destinata a migliorare la vita delle nostre comunità lo dobbiamo anche a Michele, al suo lavoro e al contributo che ha dato per costruirla».

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