Strage di Capodanno.

Crans, Giovanni Tamburi morto per asfissia 

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BOLOGNA. Giovanni Tamburi, 16enne bolognese morto in seguito al rogo di Crans-Montana la notte di Capodanno in Svizzera, sarebbe deceduto per asfissia, presumibilmente per il fumo sprigionato dalle fiamme. È questo un primo esito dell'autopsia eseguita ieri dal medico legale Paolo Fais. L'esame viene eseguito nell'ambito degli accertamenti delegati dalla Procura di Roma, coordinati dal pm bolognese Roberto Ceroni. L'autopsia sarà completata oggi con una tac.

E sempre oggi, ma all'istituto di Medicina legale di Milano, proseguirà l’esame sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni milanesi morti nell'incendio di Crans-Montana. I medici legali, attraverso una tac, dovranno stabilire quali siano state le cause delle morti, se per asfissia o altro. I due giovani, stando ai primi accertamenti, hanno anche ustioni estese sulla parte alta del corpo.

«Non sono scappata dal Constellation, ma mi sono precipitata fuori per chiamare i soccorsi», ha detto ieri Jessica Maric, proprietaria con il marito Jacques Moretti del locale andato a fuoco, alla procuratrice aggiunta del Cantone Vallese Christine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime, cercando di allontanare il sospetto, e un eventuale accusa, di omissione di soccorso.

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