Monserrato.

Corsi di scrittura e laboratori per riscoprire la lingua sarda  

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Valorizzazione del sardo in tutti i suoi aspetti, dalla didattica alla cultura, dal turismo all’arte. Anche quest’anno torna “Bregungia Peruna”, il progetto per la promozione, la tutela e la riscoperta della lingua sarda. Grazie a un finanziamento regionale da 190 mila euro, il Comune di Monserrato sarà di nuovo capofila di un’iniziativa – in collaborazione con il Comune di Quartucciu – che si svilupperà nell’arco di quest’anno e del prossimo. Innanzitutto attraverso l’attivazione, già arrivata all'inizio del mese, di uno sportello linguistico operativo il lunedì alla Monserratoteca e il giovedì e venerdì alla Casa della Cultura.

Tra le altre attività in partenza è prevista l’organizzazione di sei corsi di lingua, di cui quattro nel 2026: uno base, due intermedi e uno avanzato, preferibilmente in presenza ma senza escludere la modalità online, considerando l’elevata richiesta delle precedenti edizioni. Spazio anche a otto laboratori per bambini, ragazzi e anziani, dedicati alla lettura e alla scrittura, otto visite guidate in luoghi identitari della Sardegna, otto presentazioni di libri per promuovere la cultura locale, otto videoclip amatoriali da realizzare per valorizzare il territorio. E ancora: due murales da progettare in collaborazione con gli studenti delle scuole medie. Tutto rigorosamente in sardo, per tramandare alle nuove generazioni un idioma che conoscono sempre meno e aiutare anche i più grandi a migliorare. «Il progetto si fonda su un coinvolgimento capillare, continuo e partecipativo della comunità, che non va intesa soltanto come destinataria passiva delle iniziative. Al contrario, dev’essere un soggetto attivo nell’uso, nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda», spiega l’assessora Emanuela Stara, con delega alle Tradizioni e Lingua Sarda. «L’obiettivo finale è favorirne un uso consapevole e quotidiano, rafforzando la trasmissione tra generazioni, così da tramandarla anche ai più giovani. Il sardo dev’essere percepito come lingua attuale, inclusiva e funzionale alla vita sociale, culturale e istituzionale».

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