A Simaxis alle Comunali di giugno saranno tre i contendenti per la guida del paese.
Una lista è guidata dal sindaco uscente Giacomo Obinu, a caccia del terzo mandato, un’altra dal suo ex vice sindaco Marco Mottura e l’altra da Ignazio Addari, vice sindaco tra il 2005 e il 2015.
La continuità
Il sindaco uscente, Giacomo Obinu, ingegnere di 56 anni, guida la lista Uniti, punta a inaugurare i progetti avviati e realizzare quelli già finanziati. «Sono quasi ultimate due piste ciclabili e abbiamo anche i fondi per il recupero di una casa storica, Villa Grazietta: un milione e 200 mila euro. Ma il prossimo obiettivo è un altro: realizzare un centro per anziani, farò di tutto per trovare le risorse necessarie». Obinu non ha dubbi sul perché i cittadini dovrebbero scegliere di nuovo lui: «Il paese, da quando ci siamo noi, ha cambiato volto. Inoltre, siamo sempre stati in Comune per accogliere i cittadini tutti i giorni, cosa non scontata». La squadra di Obinu è composta da sette amministratori uscenti e sei nuovi: «Tutti hanno competenze specifiche per varie esigenze. Le persone devono scegliere in base a ciò che è stato fatto».
La sfida
Marco Mottura, ingegnere di 45 anni, è il candidato della lista AttivaMente: «Ho deciso di scendere in campo spinto dalle richieste di tutte le persone che condividono con me la passione per lo sport e il sociale. Il mio obiettivo è sviluppare le idee dei cittadini. Tra le priorità, sicuramente la scuola. Ho tre figli piccoli che frequentano le strutture del paese e conosco bene i problemi. Sono necessari interventi di manutenzione, ma anche nuovi progetti. Per esempio, sarebbe necessario potenziare la mensa: i nostri bambini mangiano nelle aule e i pasti vengono cucinati altrove. Non mancherà l’attenzione al sociale e allo sport, inteso come crescita e arricchimento personale. Mi piacerebbe poi realizzare una rotonda all’ingresso del paese». La lista è composta da sei donne: «Tutte mamme che conoscono i bisogni dei bambini».
Il ritorno
A guidare la lista Simaxis Futura c’è Ignazio Addari, 65 anni, geometra ed ex ispettore dei vigili del fuoco. «Voglio portare a termine quei progetti che negli ultimi 11 anni sono rimasti incompiuti. Il mio programma è la naturale evoluzione del lavoro e delle scelte fatte durante la mia esperienza amministrativa che, in passato, hanno portato in alto il nome del paese: opere e strutture che oggi devono essere completate». Diverse le priorità: «Voglio realizzare un centro diurno integrato per anziani a Villa Grazietta Piras, un nuovo polo per l’intrattenimento locale e una galleria pedonale. Puntiamo a rafforzare la coesione sociale e stimolare la partecipazione civica con la creazione di una comunità energetica, di una consulta per la promozione degli eventi e di una cooperativa per la gestione delle strutture a supporto dei servizi sociali».
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