Pratosardo.

Coro di no alla proposta della Regione 

Imprenditori contro il passaggio al Consorzio provinciale, rilanciato da Cani 

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Diciotto anni fa la Regione aveva deciso di archiviare le Zir, avviando una fase di liquidazione che si è trascinata per quasi due lustri. Uno scandalo che a Nuoro sembrava aver trovato una soluzione nel 2022, quando l’amministrazione guidata da Andrea Soddu deliberò il subentro del Comune nella gestione di Pratosardo, l’area produttiva più importante del territorio. Un iter che sembrava chiuso. Oggi quella scelta torna improvvisamente in discussione. L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani è intervenuto a gamba tesa direttamente nel dibattito indicando nel Consorzio industriale provinciale la soluzione per il futuro dell’area. Un’uscita che ha provocato un terremoto politico, letta come un tentativo di far rientrare dalla finestra il Cip, che ha già avuto il disco rosso degli operatori e del Consiglio comunale, che intravedono in quell’operazione una possibile speculazione e il tentativo di sottrarre il controllo al territorio.

Uscita sgradita

L’intervento di Cani viene considerato particolarmente pesante perché arriva su una questione che riguarda direttamente la città di Nuoro e sulla quale esiste già un indirizzo espresso dal Consiglio comunale. Non a caso, anche all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Emiliano Fenu non mancano malumori e tensioni. Alcuni consiglieri di maggioranza guardano con sospetto una manovra che definiscono poco trasparente e faticano a comprendere le ragioni di un improvviso cambio di rotta e sarebbero pronti allo strappo.

Gli operatori

Furibonda la reazione del Consorzio degli operatori che rappresenta le imprese nell’area industriale. Accusano apertamente Regione, Provincia e Comune, di essere contro la volontà del territorio, e ignorare la legge regionale 10 del 2008 che individua nel Comune il soggetto prioritario per il subentro nelle Zir in liquidazione.

«Assistiamo a uno scenario inaccettabile», affermano riferendosi a Cani. «Noi rappresentiamo aziende che pagano le tasse, assumono personale e producono ricchezza. Non difendiamo partiti ma pretendiamo che le decisioni vengano prese sulla base delle leggi e dei numeri». Numeri al centro delle contestazioni. Fenu sostiene che il passaggio di Pratosardo al Comune comporterebbe costi eccessivi per le casse pubbliche, ma i bilanci della Zir non sono mai stati resi pubblici.

Il consigliere d’opposizione Pierluigi Saiu è altrettanto netto: «Le dichiarazioni dell’assessore Cani e del presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini dimostrano che il Pd ha scelto di sostenere il passaggio di Pratosardo al Cip. In Comune l’area produttiva più importante del territorio viene descritta come un peso di cui liberarsi anziché una risorsa strategica sulla quale investire». Posizione che, dice Saiu, «non appare maggioritaria né all’interno del Consiglio comunale né nel dibattito cittadino».

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