Monserrato.

Consulta dei disabili, il progetto si ferma 

La proposta mai portata in Aula malgrado le promesse: «Opportunità persa» 

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Un’associazione in grado di dar voce alle persone con difficoltà motorie, già dotato di regolamento e atto costitutivo, ma mai arrivato nelle sedi competenti per l’attivazione. Rimane al palo, almeno per il momento, la proposta di costituire anche a Monserrato una Consulta delle persone con disabilità.

La proposta

L'idea era stata lanciata qualche mese fa da Cristiano Meloni, pedagogista monserratino che si è già occupato della costituzione di un organo analogo nel Comune di Carbonia. Dopo aver raccolto diverse adesioni, sia di individui con patologie fisiche e mentali che di cooperative che si occupano di inserimento lavorativo dei disabili, Meloni si era rivolto ad alcuni consiglieri affinché presentassero una mozione in Aula. Sulla vicenda è però calato il silenzio, con grande amarezza per gli organizzatori. «La proposta era già pronta, è stata formalizzata, scritta, accompagnata da un regolamento completo», spiega Meloni. «Non c’era nulla da inventare, solo da assumersi la responsabilità politica di portarla in Consiglio comunale, unico passaggio necessario per renderla operativa».

Il muro di gomma

E qui emerge il problema: «Ad oggi, quella proposta non è mai arrivata in Consiglio. Nessuno l’ha presentata, nessuno ha ritenuto opportuno trasformare un’iniziativa concreta in un atto politico. E questo non è un dettaglio tecnico, ma una scelta: significa che un intervento immediatamente attivabile non è stato considerato una priorità», continua Meloni. «Non è mia intenzione fare attacchi personali, ma è impossibile non evidenziare la distanza tra le dichiarazioni di disponibilità e i fatti. È stata lasciata cadere un’occasione concreta per dare voce e rappresentanza alle persone con disabilità».

Il progetto

Come previsto dal regolamento stilato, la Consulta lavorerebbe per promuovere iniziative finalizzate alla rimozione delle barriere fisiche e sensoriali, sostenere l’integrazione dei soggetti con disabilità nei diversi contesti della cita sociale e lavorativa, incentivare il miglioramento dei servizi socio-assistenziali e di mobilità, incoraggiare la collaborazione e il coordinamento del Comune con istituzioni scolastiche e associazioni. Favorire, insomma, una cultura di inclusione quale componente integrante della comunità monserratina. Resta da capire se il progetto potrà essere ripreso e portato in Consiglio nel prossimo futuro o se l’idea della consulta sarà destinata a cadere nel vuoto.

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