Il Consiglio nazionale di Confapi Aniem, l’Unione nazionale che rappresenta le piccole e medie industrie edili e affini, riunitosi ieri a Roma a Palazzo Wedekind, ha eletto Giorgio Delpiano alla presidenza per il triennio 2026-2029.
Delpiano, imprenditore edile di Cagliari, 63 anni, dopo aver tracciato un’analisi sulle prospettive del settore, ha ripercorso i passaggi più significativi del suo mandato, evidenziando in particolare i risultati raggiunti nelle relazioni sindacali e istituzionali: «A Confapi Aniem è stato riconosciuto il merito di aver espresso competenze e aver acquisito credibilità e affidabilità».ei prossimi anni l’impegno sarà concentrato sull’ampliamento delle aree di intervento, nel rafforzamento dell’organizzazione, nel potenziamento della comunicazione esterna.
«Le pmi edili industriali possono essere vincenti nella competizione con le maggiori imprese europee e contribuire alla crescita del Paese», ha spiegato Delpiano, «ma è necessaria una politica industriale che le supporti. Il Piano Casa può costituire un grande impulso se opportunamente declinato, mettendo l’impresa al centro e non privilegiando aspetti che stimolano la speculazione dei grandi fondi finanziari internazionali; in questo caso il rischio di un superbonus bis, con le ripercussioni negative che abbiamo già vissuto, è concreto».Al Consiglio sono intervenuti anche i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
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