Imprese.

Comuni montani, Sos delle piccole aziende 

Confartigianato chiede «interventi pubblici contro il gap infrastrutturale» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Confartigianato lancia l’allarme per le 3.619 Pmi che operano nei 34 Comuni montani della Sardegna. Realtà produttive da oltre 7.500 addetti e 680 milioni di fatturato, ma ogni giorno devono fare i conti «con la pesante situazione delle infrastrutture».

Il report

Si tratta di un gap rispetto alle aziende attive «in aree di pianura, collinari e costiere». Uno svantaggio a cui Confartigianato Sardegna, attraverso l’Ufficio Studi, ha dedicato il rapporto “Economia e imprese della montagna: perimetri, tendenze e politica economica”. «L’analisi – si legge in una nota – delinea un’Isola stretta tra un declino demografico senza precedenti, che colpirà duramente la capacità produttiva, e una cronica difficoltà di accesso alle infrastrutture primarie, aggravata da un elevato rischio idrogeologico che minaccia il futuro del territorio ma anche la capacità delle imprese di “sorreggere” quelle aree».

Lo scenario

Giuseppe Pireddu, presidente di Confartigianato Nuoro-Ogliastra, non nasconde il timore della «desertificazione economica nel cuore dell'Isola». L’aspetto positivo è che «l’energia delle attività produttive che restano nei territori rappresenta un baluardo, ma risulta indispensabile un piano di investimenti pubblici che punti non solo sulla manutenzione del territorio contro il rischio idrogeologico, ma soprattutto sull’abbattimento dei tempi di percorrenza e sulla valorizzazione della piccola impresa artigiana come presidio sociale e demografico. Senza interventi strutturali, la “glaciazione demografica” diventerà un processo irreversibile entro il prossimo ventennio».

I numeri

Le 3.619 Pmi di montagna valgono «il 3% di tutte quelle registrate nell’Isola, contro l’11,5% della media nazionale e il 16,9% della provincia di Nuoro. I relativi 7.527 addetti sommano il 2,5% di tutta la forza lavoro non agricola sarda, a fronte di un dato italiano che arriva all’11,4% e a Nuoro sale ancora sino al 14,6%. Le Pmi artigiane – spiegano ancora dalla Confederazione – sono 1.564, il 18,7% del totale, e danno occupazione a 2.705 addetti (39,1%)». Pireddu chiedo un piano di interventi perché «fare impresa in zone di montagna ha costi maggiori e per restare sul mercato espone le attività a maggiori difficoltà. Non dimentichiamo neanche che la salute del settore produttivo influisce sull’andamento demografico».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI