Venticinquemila persone aspettano le prossime elezioni comunali. Non c’è tempo per le vacanze (politiche). Benché siano ancora nell’aria gli effetti dei fuochi d’artificio per i risultati elettorali in sette paesi, dove gli elettori hanno scelto la totale continuità amministrativa, in Ogliastra comincia il valzer degli accordi per rinnovare i Consigli comunali in undici centri, fra cui Lanusei, Bari Sardo, Baunei e Tertenia. Sono le comunità maggiori, con più di 3mila residenti, coinvolte dalla tornata elettorale del prossimo anno che interesserà anche Girasole, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Triei e Ulassai. Sebbene la distanza temporale dal voto sia abbastanza ampia, sulla scena emergono già delle certezze da parte di sindaci avviati alla conclusione del loro secondo mandato.
Verso il congedo
«Ho prestato dieci anni di vita alla mia comunità, ora è giusto che Lanusei cambi sindaco». Davide Burchi annuncia la fine della sua missione amministrativa con la fascia tricolore sulle spalle. «Ho dato tanto a Lanusei ma ho ricevuto molto di più», aggiunge il primo cittadino che ha davanti gli ultimi dodici mesi di mandato. Le voci sulle candidature si rincorrono e non è neppure escluso che ritorni sulla scena Salvatore Zito, esponente di Orizzonte comune che di Burchi è stato vice durante la prima consiliatura. È presto per capire le intenzioni del gruppo di opposizione, ma Bettina Pisanu offre il suo punto di vista: «Sì, è presto per quanto mi riguarda. In ogni caso si valuterà se vi saranno delle condizioni favorevoli per il proseguo di un lavoro a servizio della comunità di Lanusei». Non solo Burchi è a fine corsa, ma anche il collega Giulio Murgia, che al contrario dell’avvocato di Lanusei è stato rieletto sindaco di Tertenia qualche mese prima (autunno 2021). «Quello che avevo da dare l’ho dato. Ora - afferma il sindaco - servono nuove energie. Spero nasca una lista di gente che abbia voglia di fare con onestà intellettuale e porti avanti tanti progetti per la collettività».
Decisioni al vaglio
Si voterà anche a Bari Sardo, dove Ivan Mameli è in carica da nove anni: «Siamo quasi al termine del mandato e lavoreremo sino all’ultimo giorno utile. L’Alternativa ci sarà alle prossime elezioni. Bari Sardo non può ritornare nella situazione di stallo del recente passato. Io darò il mio contributo con la consapevolezza che tutti possiamo essere utili ma nessuno è indispensabile». L’ultimo centro con più di 3mila residenti chiamato al voto è Baunei: «Le prossime elezioni non sono nell’agenda di domani mattina, viste le varie impellenze. In ogni caso - puntualizza il sindaco, Stefano Monni - sarà una scelta condivisa. A tempo debito faremo le giuste valutazioni». Gli altri centri attesi dalla maxi tornata elettorale sono Girasole, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Triei e Ulassai.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
