Direttore e consiglio accademico spazzati via. Colpo di spugna sui vertici dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, rimossi da un decreto di Anna Maria Bernini, ministra della Ricerca e della Repubblica italiana che, nel documento, denuncia “gravi e persistenti violazioni di legge”. L’esponente dell’esecutivo Meloni nomina al loro posto un commissario ministeriale, Francesco Ginesu, ex consigliere comunale a Sassari, e già nel Consiglio di amministrazione dell’Ente da due anni in qualità di “esperto di amministrazione”. A lui il compito di adottare, riporta il decreto, “i provvedimenti necessari all’ordinato e tempestivo svolgimento delle attività istituzionali dell’Accademia, svolgendo anzitutto le funzioni attribuite al presidente delle Istituzioni Afam dalla normativa vigente”.
La mossa ministeriale arriva dopo mesi di difficoltà in seno all’istituzione, tra proteste di docenti e allievi, e una diffida proprio della Bernini. Ed ecco allora il repulisti che tiene conto, continua il dispositivo, “della assenza dell’organo presidenziale, dell’impossibilità di deliberare da parte del consiglio di amministrazione, delle accertate disfunzioni del processo deliberativo all’interno del consiglio accademico, aggravate dalle dimissioni di quattro componenti dell’organo, nonché delle accertate disfunzioni dell’organo direttoriale”. (e.fl.)
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