Per l'ottava volta, un tennista italiano disputerà la finale del Roland Garros. Oggi alle 19, la sfida tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi deciderà quale dei due azzurri sfiderà il vincente della semifinale delle 14.30 tra Alexander Zverev e Jakub Mensik. In stagione, Cobolli ha vinto sul cemento di Acapulco, mentre sul rosso è arrivato in finale ad Amburgo e nei quarti a Madrid (risultato che negò agli appassionati sardi la possibilità di vederlo nel Challenger di Cagliari).
Il rilancio
Cagliari, proprio il torneo che ha rilanciato Arnaldi, che dopo la vittoria in Sardegna (primo torneo con coach Fabio Colangelo nel suo angolo) ha raggiunto il terzo turno a Roma (primi due match stagionali vinti a livello Atp). Nei quarti di Cagliari c'era anche Matteo Berrettini. Un Berrettini che lascia Parigi con un importante balzo in classifica (da 105 a 48), ma con tante incognite sul suo futuro. Una su tutte: riuscirà a recuperare dal nuovo infortunio all'anca sinistra rimediato contro Arnaldi e disputare al meglio la stagione sull'erba?
La storia
L'Italia si segnala nella mappa delle finali Slam a Parigi nel 1932, quando Giorgio De Stefani perde il match decisivo contro Henri Cochet. Poi arriva il poker di finali di Nicola Pietrangeli, con due vittorie (nel 1959 su Ian Vermaak e nel 1960 su Luis Ayala) e altrettante sconfitte (nel 1961 e nel 1964 contro Manolo Santana). La terza vittoria tricolore è datata 1976, con Adriano Panatta vincente nel 1976 su Harold Solomon. E domenica, a 50 anni dalla sua vittoria, proprio il campione azzurro premierà il vincitore del torneo. L'ultima finale è storia recente, l'anno scorso, con Jannik Sinner sconfitto da Carlos Alcaraz al termine di un incredibile match che lo aveva visto in vantaggio di due set (4-6, 6-7) e poi rimontato (6-4, 7-6, 7-6).
L'Italia vale doppio
Nel doppio maschile, oggi Simone Bolelli e Andrea Vavassori cercano il loro posto nella storia. Alle 12, sfideranno i numero 1 del tabellone Marcel Granollers e Horacio Zeballos: chi vinnce affronta in finale Harri Heliovaara e Henry Patten, che ieri hanno sconfitto 6-3, 6-4 Quentin Halys e Pierre Hugues Herbert. I due azzurri sono arrivati in finale qui nel 2024, sconfitti da Marcelo Arevalo e Mate Pavic. Nella specialità, Pietrangeli e Orlando Sirola giocano la prima finale italiana nel 1955 (sconfitti da Vic Seixas e Tony Trabert) e firmano nel 1959 l'unica vittoria (su Roy Emerson e Neale Fraser).
Errani e Vavassori: bis
Un successo italiano è stato festeggiato ieri, nel doppio misto, con lo stesso Vavassori e Sara Errani che hanno conquistato il titolo spuntandola 4-6, 6-3, 10-4 su Evan King e Gabriela Dabrovski. Per la coppia azzurra è il secondo successo consecutivo, dopo quello dell'anno scorso ancora su King e Taylor Townsend. L'unica altra bandierina tricolore nell'albo d'oro è quella di Pietrangeli nel 1958, vincente con la britannica Shirley Bloomer su Lorraine Coghlan e Bob Howe.
La favola Chwalinska
Maja Chwalinska batte 7-6(4), 6-4 Diana Shnaider e diventa la prima qualificata ad arrivare in finale a Parigi. Finale che la vedrà affrontare Mirra Andreeva, che ha regolato 6-1, 6-3 Marta Kostyuk. Nella specialità, l'unica azzurra vincente è Francesca Schiavone, che nel 2010 supera Samantha Stosur, per poi perdere la finale l'anno dopo contro Li Na. Altre due finali perse, con Sara Errani (nel 2012 contro Maria Sharapova) e Jasmine Paolini (due anni fa contro Iga Swiatek).
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