«Mi dispiace per l’animale morto, solo che io adesso non ho più la macchina per andare a lavorare». Ha ancora la voce tremolante Samuele Arzedi, 19 anni di Sardara, che in piena notte ha avuto uno spaventoso incontro con un cinghiale. L’incidente è avvenuto a mezzanotte, subito dopo il bivio della Provinciale per Villanovaforru, nell’ex complanare della 131. Il cinghiale è morto, la Fiesta, su cui viaggiava il giovane, distrutta. Sul posto i carabinieri della stazione di San Gavino, guidati dal maresciallo Ivan Melis.
Il racconto
Arzedi descrive momenti di panico, uno choc, ma anche la miracolosa salvezza seguita da rabbia. «Da Sanluri – racconta – stavo rientrando a Sardara, all’improvviso l’animale è sbucato sulla carreggiata, non sono riuscito ad evitare l’impatto. Non so come mi sono ritrovato con l’auto ferma addosso al guardrail, diversi metri dopo lo schianto. Sono sceso, buio pesto, erba alta, la luce del cellulare mi ha aiutato a chiamare i soccorsi. Vivo per miracolo. L’esplosione degli airbag mi ha salvato da conseguenze fisiche. Sono uscito illeso, ma combatto contro paura e ansia». Il pensiero alla sua auto distrutta: «È del 2006, l’ho comprata usata, l’ho ricostruita pezzo dopo pezzo con le mie mani. Il mio sogno è fare il carrozziere. Dovrei frequentare un corso, sono tutti a pagamento. Per il momento racimolo i soldi distribuendo volantini pubblicitari. Senza macchina sarà faticoso». Confessa di essere arrabbiato per l’accaduto: «Perché non sono riuscito a schivare l'animale, poi per le precarie condizioni della strada, infine mi dicono che dovrò aspettare tanto tempo per il risarcimento. Insomma, oltre il danno, la beffa. Ho 19 anni, la patente da un anno, ho rimesso in vita una vecchia auto. Chi può dovrebbe fare di più per evitare questi rischi».
Il cinghiale
Gli incidenti hanno riacceso i riflettori sul problema con la rinata Provincia che deve fare i conti con un numero impressionante di cinghiali. In questo contesto, lo scorso anno l’ente avviò un Piano di controllo. «Stiamo aspettando - dice il presidente Giuseppe De Fanti - che venga approvato da tutti gli organi competenti». Nell’attesa i cinghiali proliferano. «Il fatto è – ricorda la responsabile provinciale Coldiretti, Michela Dessì – che sono stati formati 42 coadiutori per l’abbattimento, da mesi in lista di attesa per il rilascio dell’abilitazione all’esercizio. Il rischio è che vadano in altre province. L’emergenza non giustifica lungaggini». E c’è il caso della Provinciale Sardara-Collinas, dove gli incidenti sono frequenti. «Ormai- ricorda il sindaco di Collinas, Francesco Sanna - gli animali sono ovunque. Purtroppo c’è poca informazione e assenza totale di segnaletica. È indispensabile almeno un cartello per mettere in guardia dagli animali selvatici». E l’assessorato regionale all’Ambiente con una circolare evidenzia i costi alti per i sinistri con animali selvatici e invita gli enti all’installazione di cartellonistica.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
