La misura.

Ciclone Harry, esteso lo stato di emergenza 

Misure straordinarie allargate ai territori di nord e ovest colpiti dal maltempo 

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La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde e d'intesa con l'assessora all'Ambiente, delegata alla Protezione civile Rosanna Laconi, ha deliberato l'estensione dello stato di emergenza già dichiarato con la delibera del 22 gennaio scorso, includendo non solo il prolungamento temporale delle misure straordinarie, ma anche l'ampliamento territoriale ai comuni della Sardegna settentrionale e occidentale colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi tra l'11 e il 16 febbraio.

Strategia

Il provvedimento è dettato «dal peggioramento del quadro meteorologico e idrogeologico successivo al ciclone Harry, aggravato da ulteriori episodi di maltempo che hanno determinato diffuse condizioni di criticità su scala regionale, con fenomeni di dissesto, erosione e cedimenti che hanno interessato infrastrutture, centri abitati e territori rurali». Particolarmente rilevante è stato l'impatto del ciclone “Oriana”, che ha colpito anche le aree non precedentemente interessate, con raffiche di maestrale superiori ai 180 km/h e precipitazioni persistenti che hanno accentuato la vulnerabilità dei suoli già saturi.

Intervento immediato

«Con questa delibera si consolida un assetto operativo unitario e pienamente proporzionato alla scala degli eventi, assicurando ai territori e ai sindaci un quadro di intervento omogeneo, certo e immediatamente attivabile», ha spiegato Laconi. «Non è una mera estensione, ma un adeguamento necessario per garantire continuità, efficacia e tempestività dell'azione pubblica nella gestione di un'emergenza ormai a carattere diffuso e sistemico». L'estensione consentirà l'applicazione degli strumenti straordinari già attivati per le aree colpite dal ciclone Harry con la dichiarazione dello stato di emergenza regionale, inclusa la possibilità di operare mediante ordinanze di protezione civile anche in deroga alla normativa regionale vigente, nel rispetto dei principi dell'ordinamento e della normativa europea e statale. La delibera prevede inoltre il mandato alla direzione generale della Protezione Civile per la delimitazione puntuale delle aree interessate e la quantificazione dei fabbisogni finanziari, anche ai fini della richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.

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