Villaputzu.

«Chiediamo la revoca dell’appalto per il ponte» 

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Una lettera firmata da tutti i cittadini del Sarrabus (la raccolta firme è in corso) da inviare al Ministro dei Trasporti, alla Città metropolitana di Cagliari e anche all’autorità nazionale anticorruzione. L’ha predisposta il comitato spontaneo per il ponte in occasione del sit-in permanente che è partito lo scorso lunedì. La richiesta principale è quella di «immediata revoca dell'appalto alla ditta che non solo non sta portando a termine i lavori entro i tempi prestabiliti, ma addirittura non starebbe neanche procedendo ad erogare regolarmente gli stipendi dovuti agli operai». E dunque «si proceda alla nomina di un commissario che, come si è fatto per il Ponte Morandi a Genova, possa permettere di portare a termine i lavori previsti nel più breve tempo possibile».

I lavori si sarebbero dovuti concludere in 540 giorni, il 30 maggio 2025. «E invece – spiega Antonio Congiu, il presidente del comitato - nel cantiere i lavori realizzati sono solo una parte infinitesimale di quanto previsto, e cioè circa il 20 per cento».

Circa seimila, secondo una stima fatta dallo stesso comitato, i veicoli che transitavano ogni giorno sul ponte. Veicoli, qualora il guado rialzato non sia agibile, costretti a percorrere 40 chilometri con un esborso extra di carburante di quasi un milione di euro al mese. (g. a.)

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