Milano. Una fiammata e un’alta colonna di fumo nero. È successo su un tram della linea 27 in via Marco Bruto. Per i passeggeri una discreta paura ma nessuna conseguenza. È però il quarto incidente in poco più di dieci giorni sui tram milanesi. Il principio di incendio di ieri mattina, scrive Atm, non ha «alcuna correlazione con il tragico incidente del 27 febbraio scorso», quando per cause che gli agenti della Polizia locale stanno definendo, un mezzo della linea 9 deragliò in modo disastroso in centro, vicino a Porta Venezia provocando la morte di due passeggeri e il ferimento di altri 50.
Le linee di tram gestiste da Atm (Azienda trasporti milanesi) in tutto sono 17 per 160 chilometri di rete e i mezzi percorrono oltre cinquemila corse al giorno, ma è certo che in poco più di dieci giorni di guasti e incidenti se ne sono verificati altri tre, fortunatamente senza conseguenze per le persone, visto che dovuti a guasti facilmente identificabili e risolvibili. Quello di ieri, è la stessa Atm a spiegarlo, «ha avuto origine da un cavo della rete di alimentazione che ha provocato un contatto tra i componenti elettrici sul tetto del tram».
Il mezzo «è stato immediatamente fermato dal conducente, il principio di incendio sul tetto è stato subito sedato e i clienti sono stati fatti scendere in sicurezza. I tecnici di Atm hanno da subito lavorato per ripristinare la circolazione delle linee 27 e 12 che hanno prontamente ripreso il servizio nella mattinata».
Ora a Lega chiede una seduta straordinaria del Consiglio comunale su Atm.
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