Eccellenza.

Carbonia cerca un imprenditore che rilevi il club 

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Punto e a capo: con l’addio alla carica di presidente che Andrea Meloni darà alla fine della stagione agonistica, il Carbonia calcio si ritrova nella stessa situazione della scorsa estate. Quando cioè con la remissione del mandato di Stefano Canu (alla guida da cinque anni) il club dovette trovare nuovi dirigenti (alcuni in parte lo erano già) e soprattutto nuovi finanziatori per il campionato di Eccellenza, dove il Carbonia cerca di tenersi lontano dalla zona calda. Meloni le sue dimissioni avrebbe voluto darle lo scorso febbraio ma ha deciso di mantenere gli impegni sino a fine campionato garantendo serenità all’ambiente.

Si aprono quindi ora tre scenari. Concorda Checco Fele, bandiera del Carbonia, collaboratore del biancoblù da inizio stagione. Fele non crede allo scenario catastrofico, ovvero nessuno che si faccia avanti: «Irrealistico, Carbonia è una piazza pur sempre appetibile». Quello intermedio, ovvero una cordata ponte simile a quella attuale, per un lasso di tempo di breve- medio termine: «È più realistico ma Carbonia merita una pianificazione che potrebbe e dovrebbe scattare già ora». Terzo scenario, quello più entusiastico, ovvero una cordata robusta che dia garanzie di medio lungo termine: «Anche questa sulla carta è abbastanza praticabile perché in città ci sono 3-4 imprenditori di spessore che potrebbero dare solidità e programmare anche il ritorno in serie D e riprendere a essere il baricentro dei giovani del territorio». In gioco due partite: in campo il Carbonia cercherà di finalizzare l’operazione salvezza, nei salotti quella per cercare l’ossigeno necessario alle prossime stagioni.

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