Porto Torres.

«Carboni ha ucciso Mario Sedda» 

Emanuele Sircana parla e punta il dito: «Sono andato via che era vivo» 

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«Non sono stato io ad uccidere Mario Sedda. Ho assistito alla sua aggressione da parte di Salvatore Carboni, lo ha colpito prima con una pietra e con dei pugni, poi ha tolto fuori un coltello e sono riuscito a strapparglielo dalle mani e a buttarlo via a due metri da loro. La vittima urlava e gli implorava di smetterla».

Emanuele Sircana, imputato nel processo per l’omicidio del 39enne di Porto Torres, torturato e assassinato la notte tra il 29 e il 30 marzo 2021, ieri mattina ha scelto di parlare davanti al Tribunale per i Minorenni di Sassari.

Testimone

Ha puntato il dito contro Carboni, affermando di essere stato presente ma di non aver avuto alcun ruolo nell’omicidio. Interrogato dalla pm, Laura Bassani, e dal giudice Guido Vecchione, ha ripercorso le fasi di quella notte di cinque anni fa, quando in compagnia di Sedda e di Carboni, si erano inoltrati nell’area verde tra via dell’Erica e via Sassari, il luogo del ritrovamento del cadavere del poeta di strada. «Ho assistito alla lite tra i due, Carboni l’ha aggredito approfittando dello stato di incoscienza di Mario, dovuto all’assunzione di alcool», racconta nel corso dell’esame Sircana.

«Quando gli ho sottratto il coltello si è rivolto contro di me in tono minaccioso, quindi sono scappato con la cassa trolley ma Sedda era ancora vivo».

La difesa

In aula l’avvocata della difesa, Alessandra Delrio ha analizzato le dichiarazioni rese dal testimone chiave che, nell’incidente probatorio, aveva ammesso di essersi confrontato con la sorella di Salvatore Carboni prima di rendere le dichiarazioni che hanno portato all’arresto di Sircana. Il pubblico ministero ha formulato alcune contestazioni sui passaggi rappresentati da Sircana, un racconto ritenuto in contraddizione con le risultanze processuali e con le sue precedenti esposizioni rese sotto forma di dichiarazione spontanea in altre occasioni del processo. In aula sono comparse come testimoni a difesa anche la compagna e la madre dell’imputato.

Presenti Pietro Diaz, legale di Eleonora Sedda, sorella della vittima, e Costantino Biello avvocato del figlio e della ex moglie di Sedda. «Il mio assistito ha raccontato la sera dell’omicidio, dichiarando di essere stato presente, escludendo ogni responsabilità nell’omicidio», ha detto Delrio. Prossima udienza il 24 settembre per la chiusura dell’istruttoria con l’esame di altri quattro testi a difesa.

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