Porto San Paolo.

Cala Finanza, presidio a oltranza 

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Il presidio di Cala Finanza va avanti a oltranza, la decisione e dei gruppi e dei movimenti che si oppongono ai progetti della immobiliare sardo brasiliana Tavolara Bay. E ieri si è aperto un nuovo fronte sul piano legale. Le associazioni Lipu e Wwf Italia, entrambe rappresentate e difese dall’avvocato Carlo Castelli, hanno comunicato di avere affiancato la Regione nel ricorso proposto davanti al Tar contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’annullamento dell’Autorizzazione Zes n. 74 del febbraio 2026, si tratta dei permessi (revocati dal governo) per la realizzazione di un campeggio e di un beach club di lusso a Cala Finanza. Secondo le due associazioni si tratta di un’operazione che modificherebbe radicalmente uno dei tratti più belli della costa sarda. Ieri è stato confermato anche che il Comune di Loiri, rappresentato dall’avvocato Carlo Careddu, insiste per la revoca di tutti i permessi (Scia a cento giorni) che riguardano i container posizionati a ridosso di Villa Joy.

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