Villacidro-Sanluri.

Avanzo di 12 milioni per la Provincia: «Adesso li spenderemo» 

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Conti in ordine per il Medio Campidano: 23 milioni è il risultato di amministrazione, con un avanzo di 12 milioni. Sono le cifre del rendiconto di gestione 2025 della Provincia, approvato all’unanimità a Villacidro nell’ultima seduta del Consiglio. La somma disponibile, per la maggior parte interessa risorse con destinazione specifica, prevista da leggi e principi contabili, mentre la quota libera di 618mila euro è destinata a edilizia scolastica, viabilità, ambiente e altre esigenze del territorio, garantendo servizi efficienti ai cittadini e ai Comuni.

«Al di là delle cifre che testimoniano la salute del nostro conto economico», ha detto la presidente, Maura Boi, «ricordo che la gestione riguarda il 2025 pertanto ringraziamo chi ha guidato l’ente fino a settembre, il commissario Roberto Cadeddu, e negli ultimi tre mesi, il presidente Giuseppe De Fanti. Ora spetta a noi il compito di tradurre subito i fondi in cassa e quelli che arrivano da altri enti in azioni concrete».

Accordo unanime, con qualche disappunto. «L’avanzo di 12 milioni», ha detto il consigliere Emilio Serra, «è troppo alto. È un dato politico, proprio per questo dobbiamo impegnarci a spendere di più. I problemi sono tanti e devono essere risolti. Un conto è quando i soldi non ci sono, un altro è averli in cassa». Massimiliano Paderi ha aggiunto: «Fino a dicembre programmare la spesa non è stato facile: ricordiamo che molti soldi sono arrivati negli ultimi mesi dell’anno con la divisione dei fondi ancora nelle casse dell'ex Provincia Sud Sardegna. Per il 2026 non ci sono più scuse, spetta a noi accelerare sui progetti, rafforzare la comunicazione per coinvolgere i cittadini che continuano a percepire l’ente come inutile». Boi ha concluso: «Il voto unanime dimostra che tutta l’Amministrazione viaggia unita verso lo stesso obiettivo: ascoltare le esigenze del territorio».

In questi giorni, grazie all’intesa con la Regione, c’è il via libera per gli interventi su due edifici scolastici: l'istituto Buonarroti-Volta di Guspini con l’Agrario di Villacidro, lo scientifico Marconi-Lussu di San Gavino. «Vogliamo scuole», conclude la presidente, «più moderne e, soprattutto, sicure. Gli interventi finanziati prevedono la demolizione delle vecchie strutture con la conseguente bonifica definitiva dell'amianto nei due plessi. Un settore, quello dell’ambiente, che sta dando ottimi risultati».

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