Inizia la quinta settimana di Queeresima 2026, percorso politico e culturale coordinato da Arc che dal 2012 accompagna l’Isola verso il Sardegna Pride, quest’anno è fissato per il 27 giugno. E in città le iniziative sono diverse anche per queste giornate.
Mercoledì, alle 17.30, si terrà l’incontro “Nascere nel proprio nome”, in via San Lucifero 71, organizzato dall’associazione Sarda Queer APS. Si parlerà di rettifica anagrafica (strumenti, diritti e pratiche per le persone trans), della contro-narrazione e riappropriazione del nome, del corpo e della propria storia in un contesto dominato da narrazioni che semplificano e normano l’esistenza. Ci saranno la testimonianza di un’avvocata e genitrice di una persona trans. Verranno affrontati i percorsi concreti per la rettifica di sesso e nome in Italia: dall’ostacolo all’affermazione e riconoscimento. Sempre mercoledì, dalle 19 a Su Tzirculu in via Molise, proiezione e discussione del corto del regista palestinese Said Zagha, in concorso alla XXII edizione di Al Ard Film Festival. Ispirato a eventi realmente accaduti, secondo le intenzioni dell’autore si propone di fornire una risposta cinematografica a un sistema costruito su stratificazioni di ingiustizia e doppi standard.
Venerdì, dalle 17, nella sede Arc di via Falzarego (alle 17), “Donna, vita e libertà: voci dall'Iran e diritti umani” con le attiviste iraniane Sadra Valizadeh (attrice e attivista iraniana) e Parisa Nazari (attivista del movimento Donna, vita e libertà) organizzato da Amnesty International Gruppo 128 Cagliari.
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