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Atti osceni in piazza Yenne, poi l’aggressione ai carabinieri una coppia finisce in manette 

Nei guai due ventenni in vacanza nell’Isola Sono stati trovati in possesso di cocaina 

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Sono stati sorpresi dai carabinieri in piazza Yenne, insospettiti da un’auto parcheggiata in maniera irregolare durante un controllo notturno nel centro città. Secondo la ricostruzione dei militari, accanto al veicolo si trovava una coppia impegnata in atteggiamenti intimi e in effusioni oltre il limite del consentito nei luoghi pubblici.

La ricostruzione

Si tratterebbe di due ventenni originari di Roma, in vacanza in Sardegna e che anche nei giorni precedenti sarebbero stati sorpresi in situazioni simili. Inevitabile l’intervento della pattuglia della Radiomobile, impegnata nell’attività di prevenzione e di presidio del territorio nei luoghi di maggiore aggregazione e della movida nel centro storico cagliaritano. L’equipaggio della Gazzella, dopo averli notati, ha chiesto ai due giovani i documenti per poterli identificare. Una richiesta che però la coppia non avrebbe accolto di buon grado. Secondo le accuse, entrambi sarebbero stati poco collaborativi, assumendo un atteggiamento aggressivo e, per evitare gli accertamenti, si sarebbero anche scagliati contro i militari.

La perquisizione

Alla fine gli operatori della Radiomobile sono riusciti a bloccare i due romani, riportando la situazione sotto controllo. Dopo averli posti in sicurezza, i carabinieri li hanno perquisiti, rinvenendo e sequestrando alcuni grammi di cocaina. Per il possesso della sostanza stupefacente sono stati segnalati alla Prefettura.

Le accuse

Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre denunciati in stato di libertà per atti osceni in luogo pubblico, aggravati dalla particolarità del luogo. Si trovavano infatti in una delle piazze centrali del capoluogo, punto di riferimento della movida e della vita notturna, soprattutto durante l’estate. Scattate le manette e ricostruita la vicenda, i due ventenni sono stati accompagnati negli uffici del Comando Provinciale dell’Arma per il completamento delle formalità di rito e sono stati trattenuti in custodia in attesa della direttissima.

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