Cresce la protesta attorno al piano di assunzioni di Forestas. Decine di Comuni si mobilitano e chiedono lo scorrimento delle graduatorie degli idonei. Se n’è parlato mercoledì sera in un’affollata sala del Consiglio comunale di Sorgono, alla presenza del primo cittadino Franco Zedde e dei sindaci di Tonara (Pierpaolo Sau), Meana Sardo (Salvatore Marras), Austis (Benedetto Pitzeri), di Villanovatulo (Alberto Loddo), e di Ruinas (Gianni Tatti).
Diversi gli interventi uniti dall’obiettivo di ragionare su una strategia comune, che coinvolga tutta l’Isola. «È un punto di partenza - ha detto Franco Zedde - verso una sacrosanta battaglia per il diritto al lavoro e alla tutela del nostro patrimonio ambientale che ha bisogno di nuove forze, favorendo il turnover in Forestas». Non sono mancati i timori in vista della prossima campagna antincendi. «L’estate è alle porte - ha evidenziato Zedde - ed è importante che si proceda subito con delle nuove assunzioni, da affiancare alla macchina antincendi».
Gli ha fatto eco il sindaco di Tonara, Pierpaolo Sau: «Nei nostri paesi c’è chi ha investito tempo ed ed energie per poter sostenere al meglio l’ultimo concorso per operai. Ora il rischio è che chi è idoneo rischi di essere tagliato fuori per limiti di età con il proprio futuro a rischio». Dai comitati è arrivata l’idea di lavorare a un collettivo regionale e a un documento unico di proposte da presentare «all’assessora regionale all’Ambiente Laconi e alla presidente Todde affinché si smuova una fase di stallo e preoccupazione per tutto il comparto».
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