Serie A.

Asllani vecchio pallino, Aebischer stuzzica 

L’albanese e lo svizzero nel mirino del Cagliari se il regista Gaetano dovesse trasferirsi all’Atalanta 

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Dopo l’addio al calcio di Daniele Conti un vuoto difficile da colmare. Per diversi anni il Cagliari ha faticato a ritrovare un regista di riferimento affidabile, in grado quindi di prendere per mano la squadra, dettarle i tempi, accompagnarla verso la porta avversaria e proteggerla in fase di non possesso. Di Gennaro e Fossati hanno giusto tamponato in Serie B, Tachtsidis ha fatto altrettanto con il ritorno in Serie A. Il play ha ripreso a regnare nell’Isola con Cigarini, probabilmente il giocatore che più si è avvicinato all’ex capitano, al di là delle caratteristiche fisiche, del percorso e dei risultati poi ottenuti. Viola si è rivelato più trequartista, Makoumbou ha così preso il sopravvento interpretando il ruolo a modo suo. Prati sembrava poi poter aprire un ciclo nel cuore del campo, dopo tre tentativi con tre allenatori diversi non ha, però, superato l’esame e chissà se ce ne sarà un quarto. Anche per questo, l’esplosione là nel mezzo di Gaetano ha stregato tutti, non solo in Sardegna visto l’interesse sempre più pressante dell’Atalanta. Al momento la proposta della Dea è ben lontana dalle richieste di Giulini che vorrebbe provare a trattenere almeno un anno il suo gioiellino, sotto i 20 milioni in ogni caso non scende (potrebbe al massimo ammortizzarli con bonus vari, senza contropartite tecniche). Operazione sul filo, dunque. Potrebbe sbloccarsi da un momento all’altro o arenarsi del tutto. Il Cagliari non ha fretta, allo stesso tempo non vuole certo farsi trovare impreparato. Perché è vero che Deiola ha spesso giocato in quella posizione, ma sarebbe in ogni caso una soluzione estemporanea. Sotto osservazione l’albanese Kristjan Asllani e lo svizzero Michel Aebischer. Uno dei due - eventualmente - potrebbe raccogliere il testimone dal fantasista napoletano. Sempre che Prati, rientrato dal prestito al Torino, non abbia un exploit incontenibile durante il ritiro a Ponte di Legno.

Dopo Istanbul

Asllani è un vecchio pallino del Cagliari e i consensi nella stanza dei bottoni sono aumentati ulteriormente con l’arrivo del ds Accardi che lo ha visto sbocciare a Empoli, lo stima, lo conosce molto bene e potrebbe, dunque, convincerlo a ripartire dall’Isola dopo gli ultimi cinque mesi in Turchia con la maglia del Besiktas. Regista classico, schiacciato dalla concorrenza spietata nell’Inter - prima quella di Brozović, poi quella di Calhanoglu - e in difficoltà nella prima parte dell’ultimo campionato al Torino. Il Biscione non lo cede a cuor leggero a titolo definitivo avendolo pagato a suo tempo 14 milioni, cerca tuttavia per lui una soluzione che possa rilanciarlo. Classe 2002, come Gaetano ha avuto pure lui l’evoluzione da trequartista a regista. Passato per la Primavera dell’Empoli con cui ha vinto lo scudetto, ha poi esordito in Serie A con i toscani proprio a Cagliari, il 22 settembre 2021 (vincendo 2-0, peraltro). Sempre nel giro della nazionale albanese. Nonostante un buon impatto a Istanbul da gennaio in poi, il Besiktas ha scelto di non riscattarlo (avrebbe dovuto pagare 12 milioni) lasciando così campo aperto al Cagliari che - nel caso - spera di strappare all’Inter un prestito con condizioni più vantaggiose.

Non solo in regia

Aebischer è molto più di un’alternativa. In uscita dal Pisa dopo la retrocessione, è un prospetto che piace parecchio sia alla dirigenza rossoblù che all’allenatore Pisacane. Per anni è stato un punto fermo del Bologna, le sue qualità sono arcinote nonostante l’ultima sfortunata stagione. Ha cinque anni in più di Asllani, a gennaio spegnerà 30 candeline. Ma la carta d’identità potrebbe non essere un ostacolo e - paradossalmente - potrebbe agevolare la crescita dei più giovani, considerato anche il mancato riscatto di Mazzitelli e Folorunsho. Multimediale, è sia regista che mezzala. Ora è impegnato ai Mondiali con la sua Svizzera, attende così dagli States eventuali sviluppi rossoblù.

Cagliari alla finestra, dunque, sia in uscita che in entrata. Torna, intanto, Prati, il Toro ha deciso di non riscattarlo. Comincerà la stagione in Val Camonica, poi si vedrà.

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