Il caso.

Asfalto a pezzi e rifiuti: «In via della Rinascita siamo nel terzo mondo»  

Commercianti e residenti esasperati: manca anche l’illuminazione pubblica 

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La toponomastica ha il sapore amaro della beffa in via della Rinascita, al confine con Elmas. Sì, perché nella stradina interna attigua al primo tratto della statale 554 - in territorio di Cagliari – la “rinascita” di fatto non c’è mai stata.

Al contrario è attesa (invano) ormai da svariati decenni. Nonostante i ripetuti appelli dei residenti, una cinquantina, le opere di urbanizzazione primaria non sono mai state completate. La superficie stradale è dissestata, mancano i marciapiedi, idem l’illuminazione pubblica. Buio e isolamento rappresentano la quotidianità per chi vive e lavora nella zona. L’inciviltà imperversa e le discariche abusive si susseguono tra le case e i capannoni aziendali.

Esercenti furiosi

«La situazione in cui ci troviamo è letteralmente da terzo mondo», si sfoga Roberto Murgia, titolare di un’officina meccanica, «non abbiamo servizi di alcun genere, non passa neanche il mezzo pubblico, non ci ritirano la spazzatura e siamo privi di illuminazione stradale, con il risultato che di notte c’è gente che passa e si esibisce nel lancio del sacco dal finestrino. Non se ne può davvero più. Non essendoci i marciapiedi, tra l’altro, si è costretti a camminare a bordo strada. Ed è pericolosissimo. Mio figlio, ad esempio, è stato investito».

Interrogazione in Consiglio

«Via della Rinascita rappresenta un’importante arteria di transito del Comune di Cagliari, caratterizzata dalla presenza di numerose attività commerciali», sottolinea il capogruppo di Forza Italia, Edoardo Tocco, primo firmatario di un’interrogazione, «i residenti e gli esercenti segnalano una condizione di totale abbandono di questa via, priva da sempre di infrastrutture basilari. La stessa strada, inoltre, è oggetto di scarichi illeciti di rifiuti da parte di soggetti in transito. Nonostante il regolare versamento dei tributi - spesso con aliquote elevate - si sentono totalmente dimenticati dall’Amministrazione». L’assessore all'Urbanistica, Matteo Lecis Cocco Ortu, ha risposto ieri sera in Aula annunciando che il nuovo Puc aprirà verosimilmente la strada ad una possibile riqualificazione dell’area, ma su iniziativa privata, seppur sotto la regia del Comune. Sul fronte rifiuti, invece, nei prossimi giorni sarà organizzato un sopralluogo a cura del Servizio competente.

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