Arbus-Guspini.

Aree ex minerarie: Igea chiede altro tempo per il piano di bonifica 

I deputati di FdI al ministro: procedura da commissariare 

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Bonifiche nelle ex aree minerarie di Arbus e Guspini, Igea chiede una nuova proroga: servono (almeno) altri 60 giorni per completare la progettazione. Si allungano ancora i tempi dopo quasi 25 anni di ritardi e nonostante le promesse della Regione di avviare i lavori a settembre, subito rinviati a dicembre e mai iniziati.

La società

L’amministratore unico di Igea, Salvatore Mattana, spiega: «Massimo rispetto del cronoprogramma. A marzo, l’assessorato all’Ambiente, in merito alle prove di pompaggio delle acque di falda, ci ha chiesto una valutazione tecnico-economica per trasferirci le risorse necessarie, 1.229.451,50 euro, Iva esclusa. A giugno un incontro per approfondimenti e poi la richiesta d’incidenza ambientale hanno allungato i tempi. A novembre, liquidate le somme per l’attività. Ora si procederà con le opere. Il problema è la complessità delle procedure sotto l’aspetto legislativo. In Sardegna il 5% delle procedure di bonifica è stato completato, realizzato solo l’1%».

Le reazioni

A suonare la sveglia sono i deputati sardi di Fratelli d’Italia con un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per chiedere il commissariamento della procedura di bonifica. «Non conosciamo – ricorda il primo firmatario di Arbus, Gianni Lampis – con quali motivazioni Igea giustifica il mancato rispetto delle scadenze né se siano ritenute congrue dalle amministrazioni competenti. Preoccupa che la Regione per il triennio 2025-2027 ha definito gli indirizzi strategici per il rilancio della società, nulla sugli interventi di bonifica. Risultato? Rinvii su rinvii. Solo un commissario risolve questo immobilismo». A questa ipotesi Mattana replica: «Eventuali commissariamenti non modificano la complessità degli iter procedurali».

I Comuni

Il sindaco di Arbus, Paolo Salis, condivide l’idea di Mattana: «Un commissario non modifica i tempi amministrativi previsti dalle norme». La pensa diversamente il suo vice, Simone Murtas: «A dimostrazione dei tempi lunghi di Igea, ricordo che per sistemare un muro ad Ingurtosu ha impiegato 10 anni, possiamo sperare in tempi celeri per le bonifiche? Il governo nomini subito un commissario». Il consigliere di minoranza, Gianni Lussu, dichiara: «Ad agosto, nell’incontro con la Regione, alla promessa di partire con le bonifiche a settembre, fui profetico quando chiesi a quale anno si riferivano. Da vent’anni siedo in Consiglio, le bonifiche sono state sempre al centro dell’attenzione, purtroppo solo sulla carta. Mi chiedo, come se ne possa parlare senza un progetto». Il collega Agostino Pilia aggiunge: «L’errore è contare su Igea, oltre 20 anni di promesse al vento. Lo dicono i fatti. È nata per la riconversione dei luoghi inquinati, siamo fermi all’anno zero».

Sul fronte di Guspini, il sindaco Giuseppe De Fanti dice: «Ben venga un commissario, condivido tutte le iniziative che puntano ad accelerare la bonifica dei siti minerari. Ricordo che il progetto di Montevecchio Levante, nonostante i soldi in cassa, è fermo da tempo. In Regione ho sollecitato più volte i lavori che spettano a Igea, da poco ci hanno risposto che se ne sarebbe potuto occupare il Comune. Evitiamo attese che fanno male al territorio». Il capogruppo di opposizione, Marcello Pistis, commenta: «A 11 anni dal cronoprogramma, iĺ progetto non c’è. In Aula abbiamo appreso che Igea, non avendo eseguito gli interventi propedeutici ai lavori, sta bloccando l’iter. Basta perdite di tempo, le opere di bonifica siano commissariate dal Governo».

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