Eccellenza.

«Arbitri, adesso basta» 

Dura critica della Nuorese: troppi errori, serve rispetto 

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Tre parole che esprimono un chiaro stato d’animo: delusione, inaccettabile, rispetto. La Nuorese fa passare la notte di domenica, che si dice porti consiglio, e decide di rendere pubblico il proprio malessere.

Un nervosismo legato ai presunti «continui torti arbitrali che stanno caratterizzando questa stagione» di Eccellenza: svarioni a danno della squadra verdazzurra, attualmente terza in classifica a quattro lunghezze dalla capolista Ossese dopo essere stata anche in testa.

L’episodio

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, e spinto il club a rendere nota tutta la sua frustrazione tramite un comunicato pubblicato sul suo profilo Facebook, è arrivata sabato scorso nel match giocato a Gavoi contro il Taloro: una gara terminata in parità (1-1) in seguito alla quale i barbaricini sono scivolati sull’ultimo gradino del podio, scavalcati dall’Ilvamaddalena vittoriosa in casa col Sant’Elena.

Che è accaduto? La formazione del tecnico Claudio Bonomi ha segnato il possibile gol della vittoria ma il direttore di gara ha annullato la rete «per un per un fuorigioco che non c’era», sottolinea la dirigente Emanuela Priori, che parla anche di rigori negati e poi aggiunge: «È una cosa continua».

La protesta

In sostanza quanto avvenuto quattro giorni fa sarebbe solo l’ultimo di una serie di episodi che, per restare alle ultime due partite di campionato, «ci sono costati quattro punti». Proprio quelli che consentirebbero alla Nuorese di essere in testa al fianco della capolista. «Bisogna stare attenti, ci stiamo giocando il campionato. Da inizio stagione ci sono stati tanti errori, alcuni lampanti».

E così ecco il post e la richiesta di «rispetto per la nostra squadra», per «la società» e per «i tifosi. È inaccettabile che decisioni così importanti siano prese con una imprecisione» tale da «influenzare il risultato. Meritiamo di essere giudicati per le nostre prestazioni sul campo, non per gli errori di chi dovrebbe garantire l’equità della competizione». Poi la richiesta alle «autorità competenti» perché prendano «provvedimenti concreti per garantire arbitraggi più attenti».

I tempi

Tra i numerosi commenti degli internauti qualcuno ha sottolineato il tempismo dello sfogo, arrivato proprio a ridosso del big match contro la battistrada in programma il 4 aprile al Frogheri. Come se la società, questa la velata ma non esplicita contestazione, stesse mettendo le mani avanti.

Ipotesi cui replica in modo netto il presidente verdazzurro Gianni Pittorra, il quale spiega subito che «l’Ossese non c’entra, anzi. Siamo amici e pranzeremo assieme. Non è una battaglia contro altri club. Non crediamo alla malafede ma a una scarsa preparazione. I ritmi dell’Eccellenza sono da Serie D e i guardalinee in parte non sono adeguati. Varie volte nelle riunioni ho proposto di far partecipare loro e gli arbitri agli allenamenti delle squadre così che i giocatori e terna si abituino alle decisioni e alle situazioni di gara. Molti non conoscono il regolamento. Ci hanno negato alcuni rigori palesi. Contro il Lanusei», match terminato 1-1 con il gol dei barbaricini arrivato al 96’, «abbiamo visto cose incredibili. Un’espulsione senza un perché. E anche col Carbonia. Serve più polso. Se un mio calciatore sbaglia lo mando via e pago; non posso pagare anche per gli arbitri». Nelle ultime due gare «gli errori ci sono costati 4 punti. E non è vero che a fine anno tutto si compensa. Gli sbagli di fine torneo sono più gravi di quelli commessi a inizio campionato».

Critiche

Per Priori «alcuni arbitri hanno protestato per le nostre lamentele. Ma è una categoria che può essere criticata, come le altre. La nostra non è una rivalsa: si arriva a un punto in cui non si può più tacere. Chiediamo solo attenzione».

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