Un taglio alla testata del molo di Levante, per una riduzione di circa 80 metri della banchina interna degli Alti fondali al fine di allargare il canale di accesso da 150 a 200 metri per agli approdi delle imbarcazioni di grossa stazza, in particolare delle navi da crociera. Nello scalo marittimo entrano nel vivo i lavori per la realizzazione dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina Alti fondali, opere strategica da 36 milioni di euro che cambieranno il volto del porto assicurando l’ingresso in sicurezza delle navi. Nei giorni scorsi l’arrivo del motopontone dotato di escavatore per smantellare parte del pontile, dove resterà disponibile una lunghezza complessiva di circa 380 metri per l’ormeggio. Nel passaggio alla fase definitiva di progettazione, è stata adottata una soluzione tecnica migliorativa che garantisce maggiore efficienza strutturale all’intervento. La Sales spa procederà al prolungamento dell’antemurale, mediante una diga frangiflutti, in modo da delimitare la nuova imboccatura del porto più al largo dell’attuale, e proteggere un ampio specchio di mare. Con lo spostamento della statua della Madonnina e del fortino della II Guerra Mondiale, si procede anche con il posizionamento dei dissuasori antistrascico a protezione della posidonia dell’Asinara.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
