Olbia. Non solo Lorenzo De Grazia. Dopo il centrocampista marchigiano anche Andrew Marie-Sainte e Giulio Marroni sarebbero pronti a ricorrere al Collegio arbitrale Lega nazionale dilettanti-Associazione italiana calciatori per ottenere dall’Olbia stipendi e premi mai incassati
Assistito dall’avvocato Mauro Cavalli, De Grazia attendeva per la mezzanotte di ieri il versamento dei 5.644,42 euro (al lordo di oneri fiscali e previdenziali) certificati dal lodo arbitrale: lunedì scorso al club gallurese è stato intimato di pagare entro i tre giorni successivi, cioè entro ieri. In caso contrario si minacciava di procedere con un decreto ingiuntivo, come ha fatto sapere il legale, che difende anche altri ex tesserati dei bianchi. Tra loro Marie-Sainte e Marroni: quest’ultimo, che ha giocato nell’Olbia anche nei primi mesi della stagione in corso, attende pure il pagamento di una mensilità per il campionato 2025/26, tanto che per le spettanze al 31 dicembre 2025 non avrebbe firmato la liberatoria. «Ricordo che il mancato pagamento degli stipendi dei calciatori, confermato da lodi arbitrali irrituali immediatamente esecutivi, comportano una responsabilità civile, come l’ingiunzione di pagamento per decreto, e una responsabilità sportiva, cioè una penalizzazione, in caso di perdurante insolvenza oltre 30 giorni», ricorda Cavalli: «I tre giorni concessi per il pagamento di quanto dovuto a De Grazia sono un ulteriore avvertimento per evitare un aggravio di spese per una società in gravi difficoltà economiche».
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