Resta la piaga delle discariche di rifiuti a Selargius. In campagna, nelle periferie, e - come nel caso del lungo argine di via Venezia - anche in centro. Cumuli di bottiglie, buste di plastica, e persino carrelli per la spesa: problema segnalato in Comune, ma sinora nessuno è intervenuto.
Proprio in questi giorni la Giunta ha investito altri 70mila euro circa per le bonifiche, l’ennesimo stanziamento di risorse all’interno di un accordo quadro triennale già affidato a una società esterna specializzata. La mappa dei siti presi di mira è da anni più o meno la stessa: da Su Pezzu Mannu, con distese di spazzatura ai bordi della strada vicinale Sa Muxiurida, alla bretella della Statale 554. Non solo: nella relazione fotografica c’è anche il sottopasso della 387, la zona dell’abbeveratoio di Su Padru, i margini della strada campestre di Santa Rosa, quelli della strada Ussana-Selargius, di via Torricelli. E ancora: Cuccuru Matta Masonis, nella strada vicinale San Giovanni, nella Sestu-Settimo, nelle piazzole di sosta di via della Scienza, e nella strada comunale Bia ‘e Mesu. «I fenomeni di abbandono nel territorio», viene spiegato nella relazione, «sono continui, e - a seguito degli interventi di pulizia - risulta quasi impossibile mantenere le aree pulite senza rifiuti per molto tempo».
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