Torregrande.

Al porticciolo solo servizi a metà 

Tra i pescatori alle prese con il caro carburante e i pochi punti luce e acqua 

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«Cosa ci servirebbe? Intanto, l’acqua». Al porticciolo di Torregrande, nel settore Ovest che ospita i 140 posti barca riservati ai pescatori, l’allaccio per acqua e luce non è scontato. Anzi, molti punti di approdo non ce l’hanno e l’unico modo per approvvigionarsi – almeno per l’acqua – è quello di riempire i secchi alla fontanella all’inizio della banchina M.

La speranza

Giorgio Atzori è il più grande di tre fratelli di Cabras, tutti pescatori: «Quando finiranno i lavori che stiamo aspettando da tempo ci saranno i servizi e allora non ci mancherà nulla», assicura mentre passa una nassa al fratello rimasto a bordo dell’Elisa II, la barca sulla quale hanno appena fatto rientro dopo una (magra) battuta di pesca al polpo. A Torregrande (e non solo) è tanta l’attesa per i lavori milionari che il Comune di Oristano ha avviato nell’autunno scorso, la cui conclusione è fissata per l’8 ottobre ma potrebbero durare ben oltre i 330 giorni previsti dal cronoprogramma. Forse per l’abitudine ai servizi ridotti, ma da queste parti molti pensano che il problema più grave sia un altro, ovvero il caro carburante che rischia di lasciarli a terra. «Tra un po’ non usciremo neanche più», dicono ma senza troppa convinzione.

In effetti, dall’altra parte della banchina, vicino al punto di alaggio, c’è il tabellone della stazione di servizio dove le piccole barche da pesca si riforniscono prima di andare per mare: segna 1,37 euro al litro. «Il prezzo in un mese è salito di 50 centesimi. Un’enormità», racconta Andrea Paddeu, 26enne di Oristano che da due anni lavora al distributore del porto. «Basta fare i conti per capire quanto l’aumento incida sulle tasche dei pescatori», dice dopo aver consegnato la ricevuta al comandante della Giulia I che ha fatto un rifornimento da 300 litri. «La differenza rispetto a un mese fa? In questo caso per esempio sono passati da 261 a 411 euro». Caro-carburante a parte, dovendo pensare a come migliorare i servizi al porto, Andrea Paddeu pensa a una pompa dell’acqua più potente perché in quella sulla banchina N «ce n’è solo un filo». A garantire i servizi a chi fa rotta verso Torregrande è la società Marine Oristanesi. «Oltre all’assistenza all’ormeggio, all’accesso a docce e bagni, alla luce, all’acqua, al wi-fi e alla sorveglianza h24, regaliamo una bottiglia di vino e forniamo le brochure con le indicazioni sul territorio grazie alla collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, la Pro Loco e altre associazioni. Abbiamo una convenzione per il taxi (la corsa per Oristano costa 25 euro) e per il noleggio di auto e bici», assicura il presidente Gianni Salis.

Bagno con vista

Chi arriva dal mare e desidera un caffè deve prima aggirare il cantiere, passare accanto al bagno chimico messo lì per gli operai (proprio davanti ai tavolini del bar) e raggiungere il bancone dove lavora Hana Domenica Bortot. «Il bagno davanti all’ingresso? Prima era ancora più vicino, spero che lo spostino, potrebbero metterlo all’interno del loro cantiere», propone. Le idee per migliorare i servizi non le mancano. «Sarebbe utile la disinfestazione per le zanzare, un’area giochi per i bimbi e qualche autobus in più, fino a giungo c’è solo l’8 una volta ogni ora».

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