Premio Lungòni, la poesia parla al femminile: vincono le donne della Gallura
Presente alla premiazione l'assessora alla Cultura Tiziana CirottoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La poesia in gallurese si tinge di rosa, mentre quella in lingua corsa rinnova un legame culturale che attraversa le Bocche di Bonifacio. È Quirina Ruiu (la terza da sinistra nella foto), poetessa, scrittrice e pittrice di Telti, la vincitrice della 31ª edizione del Premio di poesia gallurese e corsa «Lungòni», la cui cerimonia si è svolta ieri pomeriggio in piazza Vittorio Emanuele I, a Santa Teresa Gallura. Alla vincitrice sono andati il primo premio e la targa «Lu Cumuni di Lungòni», per la poesia «Muderni solittù». Anche il secondo posto è femminile, conquistato da Gianna Piredda di Calangianus con «Cu l’occj di’ una barabattula». Terzo Antonio Giuseppe Tirotto di Castelsardo, con «Amòri curriati». A Giovanna Maria Mela di Badesi è stata assegnata la targa «Giulio Cossu»; a Gigi Angeli, di Palau, la targa Gianni Filighedddu mentre la targa Andrea Quiliquini se la è aggiudicata Tonino Sotgiu di Telti.
Nella sezione corsa ha prevalso Norbert Paganelli di Péri, vincitore anche della targa «Jean-Baptiste Stromboni». Secondo il poeta corso-argentino Angel Ricardo Dente, terzo Frédéric Terrazzoni di Bonifacio.
Il Premio «Lungòni» conferma, dopo trentun edizioni, il proprio valore nella salvaguardia e nella valorizzazione di due lingue che custodiscono storia, tradizioni e identità delle comunità affacciate sulle Bocche di Bonifacio. Non soltanto una competizione letteraria, dunque, ma un'occasione di incontro fra generazioni e territori, con riconoscimenti riservati anche agli studenti delle scuole. La giuria era presieduta da Piero Bardanzellu, affiancato da commissari galluresi e corsi.
Presente alla premiazione l'assessora alla Cultura Tiziana Cirotto. «Il gallurese e il corso raccontano le nostre radici e il legame tra comunità che, anche se separate dal mare, si sono sempre sentite vicine: questa sera la poesia ci offre l’occasione di ritrovarci e di ascoltare le voci di questa terra», ha sottolineato l'assessora, ricordando quanti, nel corso degli anni, hanno creduto nella manifestazione.
