«L ’islam radicale è la vera minaccia per l’Europa». Anche noi ne siamo convinti e più volte lo abbiamo ribadito sollevando il malumore dei filomaomettani, che in Italia sono tanti. La succitata frase lapidaria è di Hassem Chalghoumi, presidente della Conferenza degli imam di Francia. «L’islamismo – ha rimarcato – non è una semplice deriva religiosa, è un progetto ideologico e politico che mira a distruggere le società dall’interno e creare società parallele». Pare uno stralcio tratto da uno dei libri di Oriana Fallaci o di Michel Houellebecq. Entrambi inascoltati predicatori contro l’assalto dell’islamismo radicale all’Occidente. L’imam francese mette sull’avviso la sinistra progressista italiana, che sta stipulando alleanze elettorali con i partiti islamici. «Alcune figure dell’islam radicale –ammonisce- sussidiate dal movimento dei Fratelli musulmani, vogliono entrare nelle istituzioni. È un progetto politico strutturato, strategico, a lungo termine. Non è progetto religioso, ma di potere. Vogliono servirsi delle regole democratiche per scardinare la democrazia e piegarla alle norme coraniche». L’islamismo politico mira a instaurare lo Stato teocratico della sharia in cui metà dell’umanità, ossia le donne, è espunta dalla vita pubblica. Non dobbiamo agevolarne i piani con le nostre lotte partitiche divisive. Sarebbe un letale cortocircuito culturale e politico.

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