POLITICA

Trasporti aerei fermi, l'appello di Cappellacci (FI): la scelta del MIT è contro il diritto di mobilità

Il deputato ha chiesto al governo di modificare la norma che limita, fino al 12 giugno, i servizi di trasporto da e per la Sardegna a quelli svolti in continuità territoriale

Una grave compressione del diritto alla mobilità dei cittadini, oltre che un'evidente lesione delle regole del libero mercato: così Ugo Cappellacci, deputato sardo di Forza Italia, ha commentato la scelta del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, di concerto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, di limitare fino al 12 giugno il trasporto da e verso la Sardegna ai soli servizi svolti in continuità territoriale, prevedendo la riattivazione dei voli nazionali solo a partire dal 13 giugno. Il deputato è intervenuto sulla questione con un'interrogazione a risposta orale depositata alla Camera venerdì 5 giugno, con la quale chiede ai ministri in questione di modificare il decreto interministeriale che ha sancito la loro decisione "sopraggiunta soltanto il giorno prima della cessazione del limite al transito tra le regioni italiane". Il provvedimento, spiega Cappellacci, "ha colto di sorpresa numerosi cittadini già provvisti di un titolo di viaggio", aprendo "una grave questione relativa al risarcimento dei soggetti che hanno acquistato un biglietto"; inoltre non sembrerebbe esserci un motivo valido per il limite stabilito, secondo il deputato, "nel momento in cui anche le compagnie che non operano in regime di continuità territoriale adottano gli stessi protocolli di sicurezza della altre", con la conseguenza, tra l'altro, di generare una pericolosa concentrazione di viaggiatori nella stessa compagnia aerea.

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